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L'esperto risponde


Giovedì 29, Agosto 2013
in  Consulenza legale


In caso di riduzione del canone di locazione, occorre registrare la modifica del contratto, con il pagamento dell'imposta di bollo e di registro?


M.R.- Venasca


L'accordo intervenuto tra il locatore e il conduttore per la riduzione del canone di locazione di un contratto in corso non va obbligatoriamente comunicato all'Amministrazione finanziaria e non deve essere registrato in termine fisso. Pur non essendo riconducibile alle ipotesi di cessione, risoluzione e proroga del contratto, che devono obbligatoriamente essere portate a conoscenza dell'Amministrazione finanziaria, tuttavia, per rendere certo il patto, le parti possono richiederne la registrazione volontaria per attribuire data certa allo stesso accordo. È infatti interesse delle parti attribuire certezza e pubblicità all'accordo, in quanto la diminuzione del canone determina riduzione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Pertanto, chiunque ne abbia interesse ha la possibilità di procedere con la registrazione volontaria del nuovo patto con il pagamento della relativa imposta di registro, dovuta nella misura fissa di 67 euro.


dott. Marco Ballatore



Ho locato un appartamento il 1 agosto 2009; al momento del rinnovo tacito del contratto, per altri quattro anni, vorrei optare per la cedolare secca. Quali adempimenti devo effettuare?


P.C. - Saluzzo


L'opzione per il regime di tassazione della cedolare secca deve essere esercitata in sede di registrazione del contratto di locazione ed ha effetto per l'intera durata del contratto, salvo revoca. In caso di proroga, anche tacita, del contratto di locazione, l'opzione per il regime della cedolare secca deve essere esercitata entro il termine previsto per il versamento dell'imposta di registro (vale a dire entro trenta giorni dalla data in cui la proroga ha avuto effetto), tramite la presentazione dell'apposito modello per la richiesta di registrazione degli atti e per gli adempimenti successivi (modello 69). Qualora non sia stata esercitata l'opzione in sede di registrazione del contratto ovvero di proroga, è possibile accedere al regime della cedolare secca per le annualità successive, esercitando l'opzione entro il termine previsto per il versamento dell'imposta di registro dovuta annualmente sull'ammontare del canone relativo a ciascun anno, vale a dire entro trenta giorni dalla scadenza di ciascuna annualità. Inoltre, il locatore è tenuto a dare preventiva comunicazione al conduttore, con lettera raccomandata, della propria intenzione di optare per il regime della cedolare secca, rinunciando a esercitare la facoltà di chiedere l'aggiornamento ISTAT del canone annuale. L'obbligo di inviare la raccomandata viene meno se la rinuncia all'aggiornamento del canone è già espressamente contenuta nel contratto.


dott. Marco Ballatore


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