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L'omesso versamento dell'Iva e delle ritenute in tempo di crisi


Giovedì 27, Febbraio 2014
in  Consulenza legale


La crisi economica approda nelle aule dei tribunali e miete i primi riconoscimenti.


Il tradizionale orientamento della Cassazione, costantemente prona alla condanna dell'imprenditore che abbia omesso di corrispondere l'IVA oppure le ritenute certificate, conosce importanti brecce davanti alla attuale situazione economica in cui versano migliaia di imprese.


Sempre più spesso infatti i giudici di merito escludono la configurabilità del reato di omesso versamento dell'IVA o delle ritenute certificate, quando questo sia la conseguenza di una grave crisi finanziaria.


Non tutte le crisi peró- precisa la stessa giurisprudenza- possono determinare l'assoluzione dell'imputato colpevole dell'omesso versamento. Occorre infatti che la difficoltà economica sia stata determinata da fattori estranei alla sfera di controllo dell'imprenditore e non sia riconducibile ad una gestione poco oculata dell'impresa (così ad es. Tribunale di Novara, 20 marzo 2013).


I Tribunali di merito hanno perlopiù ritenuto di poter assolvere l'imputato per assenza di dolo, statuendo la non rimproverabilità dell'imprenditore in relazione a comportamenti (quelli prescritti dalla norma) da lui non esigibili.


In alcuni casi, per giustificare la forza scriminante della crisi finanziaria, si è fatto riferimento alla 'causa di forza maggiore'.


In tale direzione si è così affermata la non punibilità nel caso in cui l'omesso versamento sia dipeso da ritardi nel pagamento dei crediti da parte della pubblica amministrazione; allo stesso modo la giurisprudenza di merito ha escluso la responsabilità penale dell'imprenditore in difficoltà che, dovendo razionare le proprie scarse risorse, abbia privilegiato il pagamento dei dipendenti al fine di ottenere il DURC necessario per partecipare agli appalti pubblici e quindi assicurare la continuità dell'impresa.


Va tuttavia precisato che l'apertura e la 'sensibilità' evidenziata dai tribunali di merito non trova conforto nel prevalente indirizzo giurisprudenziale della Cassazione, la quale costantemente esclude, salvo poche eccezioni, che la crisi finanziaria possa scusare la condotta dell'imprenditore che abbia omesso i versamenti di legge.


Avv. Andrea Marras

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