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L'ultimo gigante: Nettuno


Giovedý 2, Gennaio 2014
in  Stella Stellina


Dopo aver descritto, parzialmente, il Cosmo con le sue innumerevoli stelle, galassie, costellazioni ecc..., ritorno nel nostro sistema solare, per descrivervi l'ultimo pianeta che circola attorno al Sole: Nettuno. Ultimo perché molti astronomi considerano Plutone e Caronte due corpi celesti che aspettano una conferma definitiva, un numero crescente di studiosi ritiene che questi due corpi celesti, siano degli 'intrusi'.


La presenza di un ottavo pianeta, era già stata sospettata dagli astronomi Adams e Le Terrier che evidenziarono alcune irregolarità nel moto orbitale di urano, giustificabili con l'azione gravitazionale di un corpo esterno di grandi dimensioni. Ma Nettuno era al limite delle possibilità di osservazione degli strumenti dell'epoca, e la sua scoperta, realizzata dagli astronomi dell'osservatorio di Berlino il 23 dicembre del 1846, dopo una serie di pazienti indagini, fu considerato il maggior risultato ottenuto nel corso dell'Ottocento.


Se all'epoca apparve come un piccolo disco azzurro-verdognolo, sappiano che, in realtà non è certo piccolo; per dimensioni, segue solo Giove, Saturno e Urano. Questo rimase pressoché tutto ció che si sapeva su Nettuno, finché nel 1989 fu raggiunto dalla sonda Voyager 2, che ha cambiato il modo di pensare a questo pianeta. Nelle fotografie riprese dalla sonda, infatti, Nettuno appare come un bellissimo pianeta blu, con sfumature, chiazze e tenui striature bianche. Sulla sua superficie si poteva osservare una enorme macchia scura grande quanto la nostra terra: come nel caso della grande macchia rossa di Giove, si trattava di una tempesta in condizioni stazionarie che successivamente, è scomparsa, come mostrano alcune recenti immagini del telescopio spaziale Hubble.


Poiché il Voyager 2 è passato a grande velocità e in breve tempo accanto al pianeta, infatti ulteriori informazioni su Nettuno sono state raccolte sfruttando anche i più potenti telescopi a terra e lo Hubble. Se il nome Nettuno ricorda quello del dio del mare e il suo aspetto blu-azzurro ricorda il colore dell'acqua, ció non vuol dire che questo pianeta sia ricoperto di oceani: come nel caso di Urano, il colore dell'atmosfera, formata soprattutto di idrogeno e elio, e dovuta a una piccola parte di metano.


Come negli altri pianeti esterni l'atmosfera impedisce di vedere la superficie gelato del pianeta, sconvolto da vortici e tempeste, è attraversata da venti che soffiano paralleli all'equatore raggiungendo i 2000 Km. all'ora.


I Venti di Nettuno sono i più veloci del sistema solare. La sua temperatura media e sui-200 gradi e come gli altri pianeti esterni anche Nettuno emette più energia di quanto ne riceve.


Come Urano ha un campo magnetico più debole di quello terrestre, possiede un sistema di 4 anelli, stretti, molto scuri e molto tenui, fatti soprattutto di particelle di ghiaccio d'acqua con dimensioni che vanno dal milionesimo di millimetro a pochi metri. A differenza degli altri noti, gli anelli di Nettuno non hanno una densità uniforme, in alcuni tratti è alta, mentre altrove la materia è molto rarefatta. Come per Urano, si scopre più tardi che il pianeta chiamato Nettuno era già stato osservato in precedenza, ma non riconosciuto come tale. Si calcola che Nettuno era arrivato molto vicino a Giove nel gennaio del 1613. Una ricerca sugli appunti di Galileo riveló che lo scienziato aveva visto Nettuno e osservato il suo movimento per un periodo di oltre un mese, ma aveva pensato si trattasse di una stella e non di un pianeta.


In molti aspetti Nessuno è il gemello di Urano: il suo raggio è più piccolo del 5% di quello di Urano, e la sua massa più grande del 16% con una magnitudine massima di 7.7. visto sul telescopio, tuttavia, appare simile a Urano, un disco verdastro schiacciato ai poli per la sua rotazione.


Al momento si conoscono 8 satelliti di Nettuno, tutti di dimensioni molto inferiori a quelle della nostra Luna. I più grandi sono Proteo, il corpo più scuro del sistema solare che riflette solo il 6% della luce solare; Neredie, che segue una traiettoria molto ellittica e molto inclinata rispetto al piano equatoriale di Nettuno; e Tritone, il più massiccio, che ruota in senso retrogrado. In particolare, Tritone ha dimensioni simili alla Luna, e suscita l'interesse dei planetologi per alcuni geyser di azoto gassoso che sono stati fotografati e che raggiungono molti chilometri di altezza. Inoltre, ha un'atmosfera propria, un probabile contenuto del 25% d'acqua e una struttura rocciosa. La superficie, la temperatura bassissima pari a quella di Plutone e presumibilmente ricoperta di metano, anidride carbonica e azoto congelati.


Gli altri satelliti principali sono: Larissa, Galatea, Despina, Talassa e Naiade. Altri satelliti sono stati scoperti successivamente grazie al perfezionamento degli strumenti ottici e fotografici in uso nei grandi osservatori terrestri. Il numero complessivo dei satelliti di Nettuno è salito a 13, ma come per gli altri pianeti, questo numero è provvisorio è destinato ad aumentare, sempre che non si stabilisca una dimensione limite ai corpi che si possono considerare satelliti. I satelliti, molto più piccoli, scoperti nel 2002-2003 hanno diametro compreso fra 28 e 48 km., distanze medie dal pianeta comprese fra 15686 e 46738 km., orbite di fortissima eccentricità, due di essi hanno anche moto orbitale retrogrado, tutti questi caratteri li fanno considerare corpi estranei, forse catturati da Nettuno nel suo moto orbitale. Dati numerici di Nettuno.


Distanza media dal Sole 4.497 milioni di Km. periodo siderale di rivoluzione 174,79 anni. Velocità orbitale media 5,43 Km. al secondo diametro 49.500 Km. periodo di rotazione 17 ore 52 minuti, temperatura media alla superficie- 220 gradi.

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