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Miss, mia cara Miss


Giovedý 1, Ottobre 2015
in  Fermo immagine


'Vorrei vivere nell'anno 1942'. Si, diciamo che l'esordio della nuova Miss Italia, non è stato dei migliori. Fisico sportivo, scolpito dalla passione per basket e moda. Due grandi e vispi occhi scuri, un taglio corto di capelli, che sa dare risalto soltanto a visi belli. 18 anni all'anagrafe.


Da tutto questo si sperava potesse uscire un pensiero migliore.


Ed ecco che l'Italia insorge indignata contro la sua miss.


Certo quelle parole sono un po' imbarazzanti.


Peró Miss Italia, se non ricordo male, è un concorso di bellezza. Viene premiata appunto la bellezza, quella estetica, che sfila su una passerella e buca un televisore. Quella che porterà la vincitrice a serate di gala e a pubblicità di acque della salute.


Se vuol essere qualcos'altro rispetto a cos'è, allora devono cambiare le regole e il senso.


Vanno inseriti dei test di ingresso per fare accurate selezioni.


Ma non mi risulta che i test (quelli truccati a parte) per entrare alla facoltà di medicina o per diventare avvocato richiedano la bellezza come requisito.


Appunto, a ciascuna selezione, i suoi requisiti, necessari per il ruolo che sarà.


Per carità, Alice poteva dire cose più intelligenti, siamo tutti d'accordo.


Ma Totti viene valutato per come usa i piedi. Federer per come colpisce una pallina. Rita Levi Montalcini per le sue ricerche. Dostoevskij per come scrive. Pavarotti per la sua voce.


A ciascuno il suo.


Ovvio che se poi le persone hanno più qualità insieme, tanto meglio.


Trovo che dovrebbe scandalizzare di più, ad esempio, che un politico (per le funzioni e la responsabilità che ricopre, per l'effetto mediatico che ha e per lo stipendio pubblico che percepisce) non conosca la costituzione, non sappia cos'è la TAV o l'articolo 18, non conosca il trattato di Maastricht, non ricordi quando sia caduto il muro di Berlino, non sappia chi ha scritto lo Zibaldone, non parli correttamente l'italiano.


'Vorrei vivere nel 1942': anni duri quelli.


Conosco molto bene una persona che è nata in quell'anno.


Venire al mondo nel 1942 è un gran gesto di bellezza: decidere di generare una vita nonostante guerra e povertà.


E meno male, perché senza quel gesto, oggi non sarei qui.


albiabba@libero.it

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