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Non c'è gioia più grande


Giovedý 3, Gennaio 2013
in  Libera-Mente



Il viaggio di questa emozione prende vita dai centri più profondi del sistema nervoso centrale (tronco encefalico e gangli della base). Quelli più primitivi e fondamentali in termini di sopravvivenza, situati alla base del cervello e in comune con specie animali meno evolute a livello cerebrale come i rettili. Non si puó ancora parlare di vera e propria emozione, ma forse più di uno stato di appagamento e soddisfazione generalizzata a tutto il corpo, dettata dalla percezione di un qualcosa di profondamente desiderato e scoperto. Proprio come il vissuto di Giorgia, che oggi aveva una voglia matta di cioccolata calda e, quando sembrava se ne fosse ormai dimenticata, ci si è messa pure la pubblicità su quel dolce al cioccolato in televisione a infierire. 'Adesso cerco la bustina, la preparo e me la gusto... Bella calda... Assaggio... Che buona... Finalmente'.


Continuando il nostro viaggio alla scoperta di questo vissuto profondo, ci imbattiamo in un'area del cervello più evoluta e situata al di sopra di quella precedente denominata sistema limbico e in comune con i mammiferi. Chi possiede un cane o un gatto ne sa qualcosa... L'emozione si evolve plasmando gli incontri della nostra vita nella forma della ricerca di una presenza sicura a cui fare riferimento quando siamo in pericolo, a cui offrire protezione, con cui competere per una risorsa, con cui costruire una coppia stabile, o cooperare per una meta che non potremmo mai raggiungere da soli.


Giorgia si sentiva sola e abbandonata da tutti un mese fa. Le amiche le avevano voltato le spalle e il suo cielo aveva perso colore. Soltanto l'abbraccio della sua mamma ha saputo restituirle, col tempo, una gioia immensa, rivestendo la sua solitudine. Non c'è stato bisogno di dirle: 'Prenditi cura di me'. Lei era lì. Come sempre...


Il nostro percorso sulla gioia sta giungendo al termine. Quando si parla di neocorteccia (la parte più evoluta del cervello umano) l'emozione di Giorgia è ormai un qualcosa di unico. Nessun animale puó arrivare a tanto. Solo noi esseri umani. Un'esplosione incontenibile invade prima il suo corpo e poi la sua mente di fronte a quel cielo stellato, a quel tramonto sul mare, a quelle cime battute dal soffio dell'aurora.


Giorgia sta contemplando l'infinito. E la cosa più speciale è che tutto ció possa condividerlo con il suo Andrea. Giorgia sta lentamente imparando a dare un senso alla vita. Non c'è gioia più grande...


Fabio Borghino

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