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Pagamento errato spese di ristrutturazione


Giovedì 23, Aprile 2015
in  Consulenza legale


Per poter beneficiare dell'agevolazione per le spese di ristrutturazione edilizia (detrazione del 50% delle spese sostenute), il contribuente deve procedere al pagamento delle spese detraibili mediante apposito bonifico, dal quale risultino: la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA (o il codice fiscale) del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Al momento dell'accredito a favore del beneficiario, la banca opera una ritenuta, pari all'8% (4% fino al 31.12.2014), sull'importo risultante dalla fattura decurtato dell'IVA del 22%, a titolo di acconto dell'imposta sul reddito.


Puó accadere che in fase di saldo della fattura si commettano uno o più errori nell'effettuazione del pagamento, non rispettando le condizioni di cui sopra (per esempio non si paga con bonifico, non si indica la corretta causale del versamento oppure si indica il proprio codice fiscale con dati errati).


In tali circostanze l'agevolazione in oggetto non spetta, ma, in determinate condizioni, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che è possibile correggere alcuni errori, consentendo pertanto di ripristinarne la detrazione della spesa.


La Risoluzione dell'Agenzia Entrate n. 55/E 7.06.2012 ha infatti specificato che l'agevolazione fiscale non spetta in caso di non effettuazione della ritenuta, che puó essere dovuta alla mancata indicazione di: estremi della norma di riferimento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, partita IVA o codice fiscale di chi riceve il pagamento. In assenza di ritenuta, la detrazione per spese di ristrutturazione edilizia potrà essere riconosciuta solo se il contribuente, beneficiario della detrazione stessa, procede alla ripetizione del pagamento al proprio fornitore mediante un nuovo bonifico, che questa volta consenta di operare la ritenuta. A seguito del nuovo pagamento, chi ha emesso la fattura (ditta esecutrice dei lavori) dovrà rimborsare il cliente, tramite assegno o bonifico, del primo pagamento effettuato sulla fattura erroneamente saldata.


Non è specificato entro quale termine occorra effettuare il bonifico sostitutivo per poter beneficiare della detrazione, per cui sembrerebbe che possa avvenire anche dopo anni dall'originario pagamento. In ogni caso, l'anno in cui inizia la detrazione è quello in cui avviene il corretto pagamento delle spese agevolate.


Quanto appena detto, stante l'analogia di trattamento, appare applicabile anche alle agevolazioni fiscali connesse alle spese sostenute per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (consistenti nella detrazione del 65% delle spese sostenute, con limiti di importo per ciascuna unità immobiliare variabili in base alla tipologia di intervento eseguito).


dott. Marco Ballatore

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