DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Paolo, la tigre di Cuneo


INTERVISTA AL CATECHISTA DI MASTERCHEF

Giovedì 9, Aprile 2015
in  Attualità e Cultura




Paolo Armando,
'la tigre di Cuneo', il catechista chef diventato celebre per il 4° posto
all'ultima edizione di Masterchef, si svela sulle pagine del Corriere di
Saluzzo in edicola giovedì 9 aprile 2015.



Il rapporto con
la fede, l'esperienza di catechista, la semplice bellezza di una vita normale,
solo un po' 'scossa' da un'esperienza straordinaria. Di cui non nasconde
curiosità e qualche segreto.



In esclusiva sul sito il rapporto di Paolo Armando con Masterchef e i suoi segreti.



La
domanda che la maggior parte degli affezionati si fanno è questa: a Masterchef
è tutto vero? I tempi delle prove, le reazioni, i pianti?



«Assolutamente sì, non siamo attori. Lì non
puoi fingere. Davvero non sappiamo che cosa ci aspetta sotto ogni mistery box,
o chi sarà il nostro sfidante al pressure test, o che piatto avremmo dovuto
cucinare il giorno successivo. E così vivi sotto pressione ogni prova ed esce
davvero la tua personalità. Nel bene e nel male
».



Quindi
nessuna amicizia per te nel gruppo?



«Sì, con Arianna siamo diventati amici!».



Arianna,
televisivamente la più antipatica, è quella con cui hai legato di più?



«Lei è forte, non è antipatica, semplicemente
non ha filtri. Quello che pensa, dice. Per questo sembra antipatica, per questo
mi è piaciuta da subito
».



Durante
la prima puntata chi vedevi favorito per la vittoria?



«Senza dubbio Viola, è una grandissima cuoca,
l'unica a essere riuscita a realizzare un dolce con la mozzarella. Ha gusto, è
molto raffinata, meritava almeno la finale
».



E
quando hai lasciato la cucina ai tre finalisti, su chi avresti puntato?



«Su Amelia, era la migliore ad abbinare gusti
e sapori, la sua cucina era eccellente
».



Paolo,
non hai azzeccato un pronostico. Dei due finalisti Nicoló e Stefano, nulla da
dire?



«Nicoló è un vero talento, è il Mozart della
cucina. Mi è piaciuto da subito, in comune abbiamo l'amore per la campagna. Il
suo atteggiamento quasi 'strafottente' è stato sempre e solo una maschera, lui
è un timido, il bambino del gruppo
».



E
il vincitore, Stefano Callegaro?



«Il più determinato: è entrato con la voglia
di darsi un'opportunità per cambiare la propria vita e ce l'ha fatta. Tra tutti
i concorrenti era il più preparato, conosceva tutte le tecniche e tutti gli
ingredienti
».



Nicoló
talento puro, Stefano mostro di esperienza. E a proposito dei giudici? Un
aggettivo per ciascuno: Bruno Barbieri? «Indisponente,
senza dubbio il più 'cattivo'
».



Carlo
Cracco? «Splendido, il più simpatico. Ho
un debole per lui
».



Joe
Bastianich? «Americano: lui incarna
perfettamente lo spirito d'oltreoceano, ti insegna a provarci, pazienza se poi
non riesci. Un grande uomo di spettacolo
».



Che
ha detto che sei stato l'unico concorrente di Masterchef a essere eliminato con
il tuo miglior piatto... «Gli è piaciuto il
gusto 'strong' del tabasco che ho messo nella crema di cavolfiore abbinata alla
zucchina ripiena con tonno e gamberi. Lui apprezza i sapori forti!
».



Perché
al pressure test eri il più forte?



«Perché era una prova in cui dovevi fare cose
più semplici, in pochissimo tempo: cioè quello che faccio tutti i giorni a casa
».



Come
hai reagito di fronte allo 'spoiler' di Striscia la Notizia e alla polemica che
ha coinvolto proprio i due finalisti per le loro presunte esperienze passate in
cucine professionali?



«Malissimo, perché d'impatto ho creduto al
programma di Ricci. Poi la mattina successiva ho sentito Nicoló e mi sono
ricreduto: lui non ha mai lavorato da Sadler, il noto ristorante milanese. Ha
21 anni e ha finito le superiori con un anno di ritardo. Quindi non ne ha
proprio avuto il tempo. Stefano ha lavorato in una multinazionale di dadi e
brodi, ha portato il prodotto in tante cucine, ma non ha mai lavorato in una di
esse. Quindi nessuno dei due ha violato il regolamento
(per partecipare è
necessario non aver lavorato per un periodo superiore a 6 mesi in una cucina
professionale, ndr)».



E
la classifica data due giorni prima della messa in onda della finale?



«Striscia poteva evitare di anticipare il
podio finale: è un programma registrato, chiaro che qualcuno sapeva come
sarebbe finita! Non ha fatto nessuno scoop e ha mancato di rispetto ai
telespettatori
».



CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento