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Pellegrini ancestrali


COUMBOSCURO

Giovedì 10, Luglio 2014
in  Attualità e Cultura


Crea interesse, ma non è manifestazione d'eclat e rumore . Il 'Roumiage a la Vierge Adoulourado', è discreto, rispetto all'altro 'Roumiage de Setembre', oggi divenuto evento internazionale tra Piemonte e Provenza di fine agosto. L'incontro di luglio, infatti, ritrova le origini nel culto alla Vergine Addolorata diffuso tra valli alpine del Sud-Piemonte. Nella Coumboscuro, tra i primi a evangelizzare il territorio, furono i monaci benedettini che dissodarono i campi e disseminarono di chiese e abazie l'asse tra basso Piemonte e il Massiccio centrale francese. Là, da Le-Puy-en-Velay, la casa madre, si svilupparono le reti monastiche che passarono le Alpi.


Lo storico Mons. Maria Riberi, indica la collina del Couvent, sopra S Lucio, quale toponimo che ricorda il collegamento tra l'importante insediamento benedettino di Santa Maria della Valle presso Monterosso e la via di Provenza della valle Stura, con la sua importante abazia di Bersezio.


Il Roumiage a la Vierge Adoulourado è dunque nato da una lontana evangelizzazione tardo medioevale ed ha evoluto nei secoli. Oggi si svolge la seconda domenica di luglio e propone un ritrovo di meditazione tra Misteri, preghiere e lingue ancestrali. Una formula che vede coinvolte le valli cuneesi e torinesi di matrice linguistica provenzale alpina e che evoca gli antichi pellegrinaggi sulle montagne, veri momenti di fede e sincero conforto dell'anima.


Domenica 13 luglio si riprenderà l'evento con la Messa alle ore 15. Quindi seguirà il pellegrinaggio sulla montagna, le soste ai piloni e presso le croci votive. Attraverso quei segni lasciati da tante generazioni, si riscopre un'ancestralità spirituale, che, in naturale simbiosi con questi luoghi, usa recitare il rosario, cantare le lodi e commentare i momenti della passione nelle varianti del provenzale alpino, parlata da sempre diffusa su queste alture tra Piemonte e Provenza.


Giornata inusuale, dunque, ma nel riverbero di una eco antica che vede partecipare gente dalla piana piemontese e dalle valli. Lungo il 'Roumiage' 2014, diversi saranno i commenti e le riflessioni sui cinque Misteri Dolorosi fatti nelle varianti dei patois alpini: don Eligio Ghio (parlata di Cartignano - val Mairo); don Giovanni Rocchia (parlata di Festiona - Valle Stura); Maria Pia Chiabrando (parlata di Sanfront - Val Po), Aldo Viale (parlata di Roaschia - Valle Gesso); Padre Gabriele (Monastero ortodosso - Revello, Val Po),

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