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Poche ma interessanti novità per il fotovoltaico


Venerdì 8, Novembre 2013
in  Consulenza legale


A luglio scorso è scaduto il quinto conto energia per il settore fotovoltaico che era stato introdotto dal Decreto Ministeriale del 5 luglio 2012: con la decisione del GSE, il gestore dei servizi energetici, sempre più clienti ci chiedono quali sono le prospettive future di chi vuole investire nel solare fotovoltaico.


Rimane senza dubbio primaria la diffusione del solare nel comparto domestico che ora beneficia della detrazione Irpef dedicata, mentre per quanto attiene le imprese gli strumenti disponibili sono quelli dello scambio sul posto e del ritiro dedicato.


Una domanda frequente che ci viene fatta è: con la fine del quinto conto energia cambia qualcosa per gli impianti già attivi? A tutti coloro che hanno dubbi in proposito possiamo dire che gli impianti che sono rientrati nel regime d'incentivazione continuano a beneficiare delle misure agevolative per i prossimi venti anni. Per il futuro, invece, non sembra possibile ipotizzare un nuovo conto energia e il quinto dovrebbe essere l'ultimo. Ció porterà presumibilmente ad una diminuzione di nuova potenza istallata soprattutto per quanto attiene i grandi impianti. Insomma, con i costi tecnologici ancora elevati, le fonti fossili la faranno ancora da padrone per un po'.


Senza gli incentivi del conto, i nuovi impianti che vengono costruiti potranno essere utilizzati per immettere tutta l'energia prodotta nel sistema elettrico, anche tramite il cosiddetto ritiro dedicato. Ció vuol dire che l'energia viene ritirata e pagata dal GSE ad un certo prezzo. Altrimenti l'energia prodotta puó essere impiegata per l'autoconsumo o, ancora, ceduta ad un terzo soggetto. Infine, c'è il meccanismo dello scambio sul posto, per impianti fino a 200kw, mediante il quale si compensa il valore dell'energia non consumata e ceduta alla rete elettrica, con quella prelevata dalla stessa rete elettrica e pagata all'Enel.


Possiamo dunque dire che, a qualche mese dalla fine del quinto conto energia, i privati cittadini che vogliono fare un piccolo impianto fotovoltaico a casa sono i più avvantaggiati, avendo diritto alla detrazione del 50% su un importo massimo di 96mila euro.


C'è infatti una risoluzione dell'Agenzia Entrate, la n. 2/E del 22 aprile 2013, che ha ammesso le spese per gli impianti fotovoltaici tra quelle cui si applica la detrazione del 50% quali impianti basati sull'impiego di fonti rinnovabili di energia anche in assenza di opere edilizie e senza necessità di acquisire una specifica certificazione.


E' quindi sufficiente avere la documentazione che comprova l'acquisto e l'installazione dell'impianto al servizio di un edifico residenziale. Anche in tal caso vi è la possibilità dello scambio sul posto e del ritiro dedicato come abbiamo visto. Ultima nota, i pagamenti dell'impianto devono essere eseguiti con bonifico bancario o postale con tutte le indicazioni previste dalla legge (ovvero indicazione del codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa, della partita Iva della ditta venditrice e installatrice dell'impianto e della causale di versamento).


Dott. Mario Clericuzio

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