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Prete del dialogo


LUTTO IN DIOCESI - Morto don Carlo Peano

Giovedì 3, Gennaio 2008
in  Vita Ecclesiale



SALUZZO - Sabato 22 dicembre abbiamo salutato nella Cattedrale di Saluzzo il canonico don Carlo Peano deceduto il giorno precedente presso l'ospedale di Saluzzo all'età di 76 anni dopo un breve periodo di indisposizione.


Don Carlo Peano nacque a Costigliole il 13 febbraio 1931 da una famiglia laboriosa e religiosa composta da sei figli, di cui don Carlo sacerdote e suor Irene missionaria della Consolata, attualmente in Etiopia ad accogliere i profughi della Somalia, paese martoriato da lotte tribali. Lei era compagna di suor Leonella Sgorbati che l'anno scorso fu uccisa da questi ribelli somali, vittima della sua fede e della sua generosità.


Frequentando l'oratorio e le attività dell'Azione Cattolica il piccolo Carlo decise di intraprendere la via del sacerdozio frequentando i seminari diocesani; a 18 anni subì un grave incidente motociclistico, da cui fortunatamente si riprese, ma portó i segni e le conseguenze di questo incidente per tutta la vita.


Venne ordinato sacerdote nella cattedrale da monsignor Lanzo nel 1956 ed inviato come vice-parroco a Busca accanto all'allora vicario don Chiaffredo Perano; nel 1963 venne nominato cappellano dell'Opera Pia Tapparelli d'Azeglio, ufficio che conservó per circa 10 anni ove ebbe la possibilità di poter riprendere gli studi teologici e poi iniziare l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole medie.


Nel 1973 venne inviato cappellano alla chiesa di Madonna delle Grazie di Revello e tre anni dopo, parroco di San Firmino, dove operó in tutti questi anni fino a due mesi fa, quando il vescovo accolse le sue dimissioni presentate al compimento dei 75 anni.


L'anno scorso i suoi parrocchiani vollero festeggiare con lui i suoi trent'anni di servizio pastorale.


In questo periodo, oltre alla parrocchia egli, prete dinamico e attivo, ebbe modo di spendersi in varie attività di apostolato: presidente della Caritas diocesana accogliendo e organizzando il lavoro degli obiettori e le varie emergenze caritative, poi la diffusione del volontariato della nostra Diocesi con l'associazione A.V.A.S.S., il telefono Amico per ascoltare e aiutare persone in difficoltà, la collaborazione con il canonico Ruffa per Radio Onde Azzurre, il gruppo 'Alcoolisti Anonimi' per sostenere chi voleva liberarsi dalla schiavitù del bere, assistente dei gruppi della terza età dell'Azione Cattolica, consulente ecclesiastico della Coltivatori Diretti, incaricato diocesano per il dialogo ecumenico. Inoltre fu anche per dieci anni parroco di Staffarda. Veramente un apostolato a tutto campo, un servizio generoso e infaticabile che lo ha portato a spendersi per il regno di Dio e per l'ascolto delle fatiche delle persone specialmente nel ministero della confessione, perché anche in questo campo era sempre disponibile ad aiutare i confratelli al santuario di Valmala, a Piasco e a Venasca... Nel 2002 Monsignor Bona lo volle nominare canonico della Cattedrale, dove egli svolse intensamente in questi ultimi anni il suo ministero sacerdotale. Ha cercato di amare il Signore e di farlo amare, ha lavorato fino all'ultimo come attestano i suoi parrocchiani che in vista delle sue dimissioni gli avevano preparato una festa di saluto per ringraziarlo degli anni donati alla loro comunità.


Purtroppo l'aggravarsi delle sue condizioni di salute non gli permisero di poter attendere a questo ultimo gesto di affetto e di riconoscenza. Dopo due mesi di indisposizione e in seguito il ricovero in ospedale, assistito dai suoi cari famigliari egli ha terminato la sua intensa esistenza sacerdotale.


Ora è andato avanti a celebrare il Natale con Gesù che egli ha amato e servito e cercato di far amare.


Anche monsignor Bona, nostro amato vescovo emerito, ha voluto ricordare inviando un messaggio 'l'opera zelante, la cura pastorale attenta e generosa e la preziosa opera svolta per far conoscere e condividere l'impegno ecumenico per l'unità dei cristiani'.


Al termine della celebrazione la salma del defunto è partita per il cimitero di Costigliole dove ora riposa accanto ai suoi cari genitori. Erano presenti con monsignor Vescovo molti sacerdoti nonostante il giorno prefestivo e le confessioni natalizie. Tra i concelebranti il nipote padre Enrico Voltolini, frate minore della provincia Umbra.


Don Carlo ebbe la gioia di partecipare ad Assisi alla sua ordinazione sacerdotale nel giugno scorso.


A tutti i suoi famigliari, alla sorella Irene unita spiritualmente dall'Etiopia giungano le sincere condoglianze della Diocesi, dei parrocchiani e molte altre persone che han voluto partecipare al commiato terreno del canonico Peano ricordando il sacerdote, l'amico, l'animatore di tante iniziative di apostolato, il confessore verso il quale sentivano riconoscenza.


oreste franco

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