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Quale Imu per i terreni agricoli


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Giovedì 11, Dicembre 2014
in  Attualità e Cultura


Fa discutere il mondo agricolo e amministrativo la questione dell'Imu sui terreni agricoli. Una norma datata (o meglio pubblicata) il 28 novembre che modifica il sistema di esenzione dell'imposta. Se prima i proprietari delle aree situate nei Comuni classificati montani o collinari non dovevano pagare ora è stata introdotta l'altitudine ovvero l'esenzione riguarda solo i terreni oltre i 600 metri mentre fra i 281 e i 600 metri c'è distinzione fra proprietari che conducono il fondo e proprietari che affittano.


La norma, con effetto retroattivo, impone il pagamento entro il 16 dicembre ma ha suscitato scontento sia nel mondo agricolo che si trova un balzello inatteso sia nelle amministrazioni locali che si ritrovano con un'altra possibile entrata mancante con buona pace di bilanci già piuttosto sofferenti.


Immediate le prese di posizione di Sindaci e dei sindacati agricoli che si sono rivolti direttamente al premier Renzi o ai referenti politici locali. E da questi arrivano rassicurazioni, almeno parziali. Il vice ministro Andrea Olivero in una nota di martedì scorso assicura che 'Per andare immediatamente incontro alle sollecitazioni provenienti dal territorio e 'sanare' un'ingiustizia come ministero delle Politiche Agricole abbiamo chiesto a quello dell'Economia e delle Finanze una proroga del versamento. Quindi, con quasi assoluta certezza posso dire che, entro questa settimana, uscirà un decreto contenente la nuova disposizione. Per cui, chi sarebbe tenuto a pagare l'Imu entro il 16 dicembre non dovrà più farlo'. Ma non basta il Vice ministro si è anche impegnato a chiedere la revisione dei parametri 'La nostra intenzione è di proporre modifiche su due questioni. La prima riguarda la classificazione dei terreni, che deve essere fatta non solo in base all'altitudine, ma tenendo conto del loro pregio e, quindi, della loro redditività. Sarebbe interessante, ad esempio, visti i molti dati già disponibili in questo senso, andare a differenziare le aree per pendenza, anziché per altimetria. Se rimanesse il parametro altitudine, occorre, inoltre, superare il dato Istat con riferimento alla sede del Palazzo municipale. Nel nostro Paese, infatti, e non solo in provincia di Cuneo, ci sono Comuni collinari i quali hanno sul loro territorio terreni che sarebbero totalmente esentati dal pagamento dell'Imu perché superiori ai 601 metri e altri no in quanto posti sotto a quella quota. Si creerebbe così il paradosso per cui il proprietario di due aree agricole situate in Comuni diversi, peró confinanti, per una superficie dovrebbe pagare e per l'altra no'.


Gli fa eco il deputato Pd Mino Taricco che, dato atto del possibile slittamento, chiede anche un intervento per rivedere i criteri: 'Sarebbe utile un confronto, sia pure veloce, con Organizzazione ed Enti che conoscono concretamente i territori per evitare misure che non tengano conto della realtà. Rispetto massimo per la responsabilità delle scelte e della decisione del Ministero delle Finanze, sentito il Ministero delle politiche agricole, ma necessità di operare con la dovuta attenzione alla realtà fattuale'..


Intanto la scadenza del 16 dicembre si avvicina.

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