VALLE MAIRA
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Giovedì 28, Febbraio 2013 in Valle Maira |
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SAN DAMIANO
Così esultava, venerdì scorso, sul suo profilo Facebook, il Presidente di Comunità Montana, Roberto Colombero.
L'Unione dei Comuni, almeno secondo gli ultimi intendimenti, si farà: non di Val Maira e Grana assieme, non dei paesi di alta valle, ma bensì di tutta la Valle Maira. Come dire: cambiare tutto per ripartire dal punto in cui ci eravamo lasciati appena una manciata di anni fa.
Sembrava avviata ad una spaccatura tra alta e bassa valle la storia trentennale di Comunità Montana, obbligata per legge a riconvertirsi in Unione o a definire competenze e funzioni attraverso convenzioni tra singoli paesi, così come deciso, tra aspre polemiche, dalla Regione Piemonte.
Al momento del voto, il 27 dicembre scorso, durante l'Assemblea dei Sindaci, Dronero, Caraglio, Busca e Bernezzo, enti non costretti, per numero di abitanti, a gestire la transizione, avevano preferito evitare il passo in avanti, seguiti dall'astensionismo calcolato delle Amministrazioni di Roccabruna, Villar e Cartignano.
«Sappiamo quanto puó costare l'Unione dei Comuni - spiegava il Sindaco di Dronero, Livio Acchiardi - ma non sappiamo quali saranno i fondi garantiti dalla Regione Piemonte. Senza garanzie, impossibile pensare ad un'adesione di Dronero».
Una scelta mal digerita.
«Quello di Livio Acchiardi è un peccato mortale - commentava a caldo Michele Garnero, primo cittadino di San Damiano -, si ricordi che chi tiene in vita Dronero è la Valle».
Cos'è cambiato in questi due mesi?
Si sono sciolte alcune riserve sulla norma regionale, a partire dall'autonomia comunale sulla gestione delle funzioni associate. Ma non solo.
«E' passato il messaggio- spiega Roberto Colombero- che una logica unitaria di Valle puó garantire vantaggi per l'intero territorio».
A partire dai finanziamenti UE che saranno messi a disposizione delle zone alpine nel prossimo quinquennio.
Ora dalle parole è urgente passare ai fatti. Tutte le Amministrazioni della Val Maira dovranno mettere nero su bianco la loro adesione alla nuova Unione con determina comunale. Entro e non oltre il 12 marzo prossimo, termine massimo per formalizzare ogni buona intenzione.
r. b.
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