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Sostituzione della caldaia e detrazione fiscale


Giovedý 16, Giugno 2016
in  Consulenza legale


La sostituzione della caldaia puó essere assimilata alla manutenzione straordinaria: questo è quanto ha confermato la Circolare n. 3/E del 2016 dell'Agenzia delle Entrate.
Su tale circolare l'aspetto maggiormente analizzato è quello legato all'effetto fiscale di tale intervento, con la previsione che la sostituzione della caldaia possa dare accesso al cosiddetto 'bonus mobili', in quanto rientrante nell'elenco degli interventi cui spetta la detrazione del 65% e poiché finalizzato ad apportare un miglioramento energetico dell'unità immobiliare servita. Le due condizioni sopra esplicate devono peró essere verificate entrambe e non è sufficiente che se ne concretizzi solamente una delle due. Potrebbe essere opinabile il fatto che la sostituzione della caldaia apporti all'unità un risparmio energetico, ad esempio nel caso della sostituzione di una caldaia a gas a condensazione con una nuova caldaia del medesimo modello tuttora in produzione (o con un modello avente le stesse caratteristiche tecniche e gli stessi rendimenti). In tal caso la sostituzione non apporterebbe alcun miglioramento energetico e, dunque, non consentirebbe l'accesso al bonus arredi, pur rientrando nell'ambito delle spese detraibili al 65%. L'unico appiglio per i più temerari potrebbe essere quello dell'usura: la caldaia nuova, infatti, sebbene abbia le stesse caratteristiche e rendimenti, rappresenta sicuramente un'innovazione rispetto alla stessa caldaia usurata e sostituita. In linea generale, ogni qualvolta si aggiunga alla semplice manutenzione ordinaria un'innovazione di qualunque genere si puó parlare di manutenzione straordinaria.
Un secondo aspetto che consegue alla circolare è quello della pratica edilizia dovuta per le opere di manutenzione straordinaria. Spesso è sottovalutato dai più, ma per la sostituzione della caldaia, soprattutto se si vogliono sfruttare le detrazioni fiscali, è necessario presentare al Comune una Comunicazione di Inizio Attività Asseverata, accompagnata possibilmente da un piccolo progetto o elaborato grafico dell'impianto e con la produzione dell'Attestato di Qualificazione Energetica unitamente alla fine lavori.  Senza l'apposita pratica edilizia si corre il rischio, in caso di eventuale controllo, di perdere il diritto alle agevolazioni fiscali derivanti dalla sostituzione della caldaia.
  Geom. Davide Galfrè

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