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Tasi sull'abitazione principale


Mercoledì 1, Giugno 2016
in  Consulenza legale


Dal 1° gennaio 2016 non sono più assoggettate alla TASI le abitazioni principali e le relative pertinenze, con l'eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili di lusso): quindi, sin dal versamento della prima rata, dovuta entro il 16 giugno 2016, IMU e TASI non sono più dovute per le abitazioni principali classificate nelle altre categorie catastali.
La TASI, in particolare, non è dovuta sia per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dal possessore sia per quella destinata ad abitazione principale dall'occupante. In quest'ultimo caso la tassa sui servizi indivisibili resta dovuta solo dal possessore, nella misura percentuale stabilita nel regolamento del Comune per l'anno 2015 oppure, in mancanza di una specifica disposizione, nella misura del 90%.
Una recente news del Dipartimento delle Finanze, pubblicata il 30 maggio 2016, estende le assimilazioni all'abitazione principale previste per l'IMU anche alla TASI, per via del fatto che la definizione di abitazione principale è la stessa per entrambi i tributi.
In pratica, a meno che non si tratti di abitazioni classificate come immobili 'di lusso' (categorie catastali A/1, A/8 e A/9), IMU e TASI non sono dovute anche per:
- una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso;
- gli alloggi appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
- i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;
- la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- un unico immobile posseduto (e non concesso in locazione) dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia, dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia.
L'immobile assimilato segue il trattamento delle altre abitazioni principali e quindi:
- se non è 'di lusso' è escluso dal pagamento dell'IMU e della TASI;
- se è accatastato in A/1, A/8 o A/9 è soggetto ad IMU con l'applicazione dell'aliquota ridotta e della detrazione previste per l'abitazione principale e/o alla TASI.
Rimane assimilabile all'abitazione principale, a discrezione dei Comuni, l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che lo stesso immobile non risulti locato.
Dott. Marco Ballatore

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