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Tosaerba? Meglio le capre


VERZUOLO - Brucheranno il verde pubblico

Giovedě 18, Febbraio 2010
in  Valle Varaita



VERZUOLO- Il verde pubblico non attrezzato potrà diventare, in via sperimentale, sede di pascolo ovicaprino.


Lo ha determinato l'amministrazione comunale con una delibera d'inizio febbraio che ipotizza il possibile utilizzo di piccoli greggi per la pulizia di alcune aree urbane.


Le zone adibite a questo nuovo tipo di attività dovrebbero essere quelle di via Europa (prati antistanti i palazzi e zona scolastica), via XXV aprile dinnanzi agli impianti sportivi e area verde dei 'Reduci' (ex pineta). Secondo quanto previsto dall'amministrazione il pascolamento dovrà tener conto delle condizioni ambientali e vegetative della cotica erbosa e potrà avvenire dal mese di marzo fino a novembre 2010, con interruzione durante i mesi più caldi (luglio ed agosto).


L'utilizzazione delle aree assegnate dovrà essere eseguita con la tecnica del pascolamento turnato, con greggi di piccola consistenza, utilizzando recinti mobili in modo da garantire una buona rasatura della vegetazione erbacea senza compromettere lo stato della cotica. L'assegnazione delle aree avverrà a titolo gratuito e precario e l'assegnatario dovrà impegnarsi all'utilizzo delle superfici assegnate secondo le buone prassi agronomiche, provvedendo, se del caso, anche a piccoli interventi di sfalcio dell'erba eccedente e/o non utilizzata.


Un metodo che consentirà sicuramente di risparmiare soldi all'amministrazione costretta più volte l'anno ad intervenire per lo sfalcio delle aree che producono una gran quantità di malerbe ma secondo i promotori dell'iniziativa potrà portare anche miglioramenti in termini di salute.


«Sicuramente se quanto previsto va in porto il risparmio per il Comune ci sarà – afferma il sindaco Gianfranco Marengo- ma nel promuovere questa iniziativa abbiamo voluto anche tener conto di un aspetto molto importante: la presenza sempre maggiore di persone che soffrono di fenomeni allergici dovuti ai pollini. Infatti la presenza a rotazione degli ovini non consente alle graminacee di svilupparsi ed arrivare a fioritura. Ció riduce sensibilmente i pollini presenti nell'aria e le conseguenti riniti allergiche. Inoltre anche nel caso le graminacee arrivassero a fioritura lo sfalcio dell'erba con mezzi meccanici produce una dispersione maggiore dei pollini confronto all'utilizzo dei piccoli animali erbivori».


L'iniziativa, che a qualcuno potrà sembrare stravagante, non è una novità: la metodologia messa in atto da Verzuolo è già stata adottata da altri Comuni tra cui pure grandi città come Torino dove già nel 2007, grazie agli animali, l'amministrazione ha risparmiato circa 30 mila euro. «Quella dell'utilizzo degli ovini- continua il sindaco - è quindi una nuova modalità di mantenimento delle superfici a prato che, nel rispetto delle caratteristiche naturalistiche, darà a costi decisamente contenuti un valido supporto per lo sfalcio dell'erba, il contenimento delle malerbe e, nel contempo, per la concimazione del terreno. Certo, ci potranno essere contenuti disagi per i cittadini, ma è evidente il grande valore naturalistico dell'esperimento, oltre che la potenzialità didattica. Invito dunque i cittadini e le scuole ad un coinvolgimento positivo e attivo in questo esperimento».


Prossimo passo che l'amministrazione dovrà compiere è individuare attraverso un bando gli interessati a svolgere gratuitamente questo servizio.


gabriella peruzzi

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