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Tragedia sfiorata


REVELLO

Giovedě 18, Dicembre 2008
in  Valli Po e Infernotto



VALLE PO- Passata la violenta perturbazione che ha interessato un po' tutto il territorio, non è ancora del tutto superata l'emergenza in molte località della Valle Po. Tanta neve in montagna, molta acqua in pianura. Borgate e località isolate per giorni, corsi d'acqua minori ingrossati e straripanti, frane e smottamenti un po' ovunque, strade di montagna difficilmente percorribili e difficoltà nell'erogazione dell'energia elettrica.


Questo il quadro generale. Ecco poi, nei dettagli, la situazione nei vari centri della Valle Po.


Crissolo – Complessivamente nel principale centro dell'alta valle sono caduti 220cm di neve. Nella giornata di mercoledì il manto nevoso era ancora di un metro e mezzo. Per molte ore è rimasta chiusa la provinciale dell'alta Valle Po, dal ponte di Oncino in su, causa la neve, ma soprattutto per la caduta di alberi sulla carreggiata. Per quanto riguarda il territorio di Crissolo sono stati ripristinati i collegamenti con le frazioni Borgo e Serre, mentre la strada tra Borgo e Ciampagna e le altre frazioni rimarrà interrotta ancora per alcuni giorni. Si tratta comunque di località dove non ci sono più residenti. L'ultimo residente della valle è Gabriele Genre, gestore della Baita della Polenta di Pian della Regina. Da martedì è isolato e, nella giornata di mercoledì, lo spesso della neve a Pian Regina era ancora di 2 metri. Si conta di ripristinare i collegamenti entro il fine settimana. Per quanto riguarda l'apertura degli impianti nel week-end si suggerisce di contattare preventivamente i numeri: 0175-94907 (Baita della Polenta), oppure 0175-94902 (Comune di Crissolo).


Oncino- Nella tarda mattinata di mercoledì è tornato a fare capolino qualche raggio di sole, che ha reso fiabesco il paesaggio. Un metro e mezzo di neve sui tetti delle case. Ma il problema principale è stato quello della mancanza di energia elettrica, con residenti isolati e al freddo nelle frazioni. Martedì sera l'Enel ha predisposto un generatore di corrente nella piazza del capoluogo, per consentire alla gente di scaldarsi, ma nelle borgate ed al Serre l'energia elettrica è continuata a mancare. Fino a mercoledì pomeriggio era ancora irraggiungibile la località Bigorie dove si trova la pista di fondo. Alcuni abitanti isolati sono stati soccorsi dai volontari e dalle gente del posto.


Ostana- Anche ad Ostana sono caduti due metri di neve, ma il disagio maggiore è dovuto alla mancanza di energia elettrica. Il generatore del Comune è stato impiegato al mattino per gli uffici comunali ed il pomeriggio per i residenti che ne avevano bisogno, per consentire loro di scaldarsi. Nella giornata di mercoledì la viabilità interna è stata ripristinata. Le difficoltà principali si sono avute per raggiungere l'ultima frazione 'Bernardi', dove la fresa non è riuscita ad intervenire perché non passava sotto il porticato della chiesa di S.Antonio, per cui la rimozione della neve è avvenuta con i trattori e con tempi più lunghi.


Paesana- Il maltempo dei giorni scorsi ha creato danni e disagi. Parzialmente interrotta, a causa di una frana, la strada di accesso alla frazione Maccari; l'intervento di ripristino è avvenuto già nella giornata di mercoledì. Uno smottamento ha interessato altresì la via verso la borgata di Pian Lavarino, mentre una frana ha interrotto la strada provinciale verso Pian Munè all'altezza del Trincerone. Da registrare, infine, l'assoluta mancanza del segnale Vodafone su tutto il territorio comunale a causa, si presume, di un guasto all'alimentazione elettrica del ripetitore.


Sanfront- La neve è stata copiosa soltanto nelle frazioni montane, ai Frat, ai Borghino e a San Bernardo, dove si è raggiunto il metro e mezzo di coltre bianca. La strada per San Bernardo, dove non vi sono residenti, è ancora chiusa, ed è accessibile fino alla borgata Ruà dove si trova l'ultimo residente. La pioggia copiosa ha causato numerosi smottamenti. Una frana di 800/900 metri cubi di detriti si è staccata a monte della frazione Balangero, ostruendo la strada verso la località 'Pasientin', dove abita una famiglia isolata. Frane anche in via San Chiaffredo di Comba Gambasca, tra il bivio di via Bric Carle verso la borgata San Chiaffredo, con due famiglie rimaste isolate. Lo straripamento di un rio minore ha creato qualche problema in località Gambassola, ma la situazione è stata ripristinata.


Rifreddo- Fortunatamente sono stati molto limitati i danni in paese. Da segnalare, oltre a modesti smottamenti di terreno, soltanto una frana che ha interessato una strada non comunale che è la prosecuzione di via Motetto in direzione del Santuario del Devesio.


Gambasca – Le abbondanti precipitazioni hanno causato una consistente frana in via Blone, nella parte a monte dell'abitato. Il sindaco ha disposto, con un'ordinanza, l'immediata chiusura della strada, sulla quale occorrerà tuttavia intervenire presto, visto che a monte della stessa vi sono dei residenti.


Martiniana Po- La pioggia ha causato danni ingenti, con frane di piccole o grandi dimensioni su tutto il territorio: capoluogo, frazione Vonera, ai Paris e S.Grato. Tra le situazioni più difficili la strada di via Pian Bellino, lungo una diramazione di via Dei Monti, via Comba Novalet, via Borgata Ostana, via Solombra e in via Pallabó, località dove vi sono cittadini residenti. Ha invece retto bene l'urto della piena il fiume Po. Qualche allagamento si è registrato nella zona lungo la via dei Boschi.


Revello- Nella notte tra lunedì e martedì, attorno alle 3, la segnalazione da parte della Provincia delle prime esondazioni a Staffarda. Un'ora dopo la chiusura della Saluzzo-Pinerolo. Martedì, attorno alle ore 12.30, un grossa frana si è staccata dal Mombracco investendo la zona di Via della Croce, alle porte del capoluogo scendendo da Sanfront. Una cascina è stata colpita dai detriti, che hanno distrutto due camere al piano primo e schiacciato il vano sottostante. Tre persone sono rimaste ferite e trasportate in ospedale per accertamenti. Spostati in altre stalle vicine i circa venti capi di animali presenti nell'azienda. Venti le famiglie della zona fatte evacuare, quasi tutti poi rientrati già nella serata di martedì. Altre evacuazioni in via Comba Olla nei pressi di Tetti Pertusio, per una frana, con la strada ancora chiusa. Chiusura parziale anche in alcuni tratti di via dei Monti, che porta verso il Campanile delle Ore. Allagati alcuni scantinati e garage nel capoluogo, anche se gli allagamenti maggiori si sono verificati in frazione Staffarda. Ulteriori due movimenti franosi sono stati segnalati oltre la strada dei Boschi nella zona montana ed altri due in frazione Morra S.Martino sul versante esposto a mezzogiorno.


Envie- Alcune frane e smottamenti si sono registrati nella parte a monte del comune di Envie, mentre nella pianura ci sono stati allagamenti. Per tutta la giornata di martedì traffico in tilt in centro Envie, essendo stati dirottati sulla Revello-Envie-Barge tutti i mezzi che non potevano transitare sulle altre strade.


daniele isaia

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