DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Ubuntu cola in lattina


Giovedì 30, Ottobre 2014
in  Commercio Equo & Solidale


Una novità, soprattutto per i più giovani, è arrivata nella bottega Colibrì a Saluzzo in via Volta sotto i Porti Scur: è la Ubuntu Cola, una bevanda tutta equa e solidale. Si tratta della prima cola realizzata con zucchero di canna certificato Fairtrade proveniente dal Malawi e dallo Zambia, in Africa. Viene prodotta in Inghilterra e distribuita in Italia dalla Cooperativa Sociale Vagamondi e da Altraqualità. Il suo nome deriva da un'antica parola del popolo Zulu che letteralmente significa 'io sono perché noi siamo': una parola che esprime il senso di comunità nella quale ognuno dipende dagli altri, nessuno è escluso, ogni cosa è condivisa. L'azienda inglese che produce la Ubuntu Cola devolve il 15 per cento del prezzo di ogni lattina all'Ubuntu Africa Programme, un insieme di progetti di sviluppo rivolti ai produttori di zucchero in Malawi e Zambia.


Fra questi progetti vi è la Cooperativa Kasinthula, creata nel 1996 dal governo del Malawi per offrire opportunità di formazione e lavoro alla popolazione locale, molto povera e in maggioranza analfabeta. L'economia della regione, infatti, è fondata principalmente sull'agricoltura, che rappresenta l'unica fonte di sostentamento per circa l'85% della popolazione locale. Lo zucchero, in particolare, è considerato un 'bene di lusso' e per la maggior parte delle persone la sua lavorazione costituisce l'unica fonte di reddito. Inoltre la valle di Shira che si trova nel sud del Malawi e dove ha sede la Cooperativa Kasinthula è una delle più povere dell'intera Africa meridionale e rappresenta una delle regioni più inospitali dal punto di vista climatico. I coltivatori della Cooperativa Kasinthula, infatti, vivono nel distretto di Chikwawa, quello con il più basso tasso di precipitazioni di tutto il Paese. La lunga siccità provoca carestie e quando arrivano le piogge, due volte all'anno, spesso si tramutano in dannose inondazioni.


Grazie al progetto Ubuntu Cola, in questa regione del Malawi è stato possibile alla Cooperativa Kasinthula fornire alla clinica locale 20.000 pastiglie necessarie per la cura della bilharzia, malattia parassitaria che in Africa provoca 10.000 morti l'anno. Sempre grazie a questo progetto, sono stati scavati dei pozzi per la fornitura di acqua potabile in due villaggi, fornitura che in passato era contaminata, causando così malattie come la bilharzia, il colera e la dissenteria. Inoltre la Cooperativa Kasinthula ha finanziato l'installazione di una rete elettrica nel villaggio di Chinangwa mentre sul fronte educativo, il progetto Ubuntu Cola intende utilizzare i proventi della vendita della bibita per acquistare il materiale utile a costruire nuove scuole nella zona. Bere un sorso di Ubuntu Cola è un gesto semplice e che tutti possono fare, ma il suo gusto è ancora più speciale perché ha il sapore della solidarietà.

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento