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Un prete missionario


SARÀ ORDINATO SABATO 28 GIUGNO - Don Daniele Giolitti di Verzuolo

Giovedý 26, Giugno 2008
in  Vita Ecclesiale



CHIUSA PESIO - Il verzuolese Daniele Giolitti diventa prete. Sarà ordinato sacerdote sabato 28 giugno, alle ore 16, alla Certosa di Pesio dal Vescovo di Saluzzo mons. Giuseppe Guerrini.


Cosa si prova alla vigilia del grande passo?


«Sento una grandissima gioia, a cui niente puó essere paragonata. L'essere sacerdote-missionario è, per me, il dono più bello che riempie la mia vita. Solo Dio è capace di queste cose! E', quindi, un cercare di seguire Gesù da vicino, nella preghiera, nell'ascolto della Parola, nell'Eucaristia e nel lavorare- sporcandosi anche le mani- con la gente semplice e povera. Gente e popoli che, magari, non hanno ancora sentito il messaggio del Vangelo. Contemplazione e annuncio, ma soprattutto testimonianza con la vita, con progetti di promozione umana, dialogo interreligioso e sensibilità all'aspetto giustizia e pace. In due parole per me il sacerdote missionario è un 'contemplativo in azione'».


Dopo 5 anni di esperienza missionaria in Kenya, ora la prossima destinazione è la Mongolia! A settembre partirà per la capitale Ulaanbaatar, dove i missionari hanno una missione. Una sfida impegnativa...


«Veramente, è stata un po' una sorpresa. Pensavo di rimanere ancora qualche tempo in Africa. Ma ora sono contentissimo, perché è una missione affascinate ricca di storia, cultura e religione, dove adesso ci sono solo 400 cristiani su tre milioni di abitanti nel paese. Poi è la terra del famoso Gengis Khan, delle immense praterie e steppe, dei cavalli e delle renne, delle tende bianche dette 'geer' dove i nomadi vivono e si spostano fino al deserto del Gobi, vicino al confine con la Cina. Molto interessante sarà anche l'approccio con il buddismo con i molti monasteri presenti e dal quale possiamo imparare molto. Per un po' di tempo dovró studiare la lingua mongola (un osso duro, dicono!) e la cultura. Certo, un particolare ancora, ma non indifferente. Le condizioni climatiche fanno un po' rabbrividire: i miei amici missionari, lì da 5 anni, dicono che la temperatura scende anche a -40°C! Dovró indossare qualche cappotto in più! Ma la sfida della missione è aperta».


daniele isaia

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