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Una firma importante


8 PER MILLE

Mercoledì 30, Aprile 2014
in  Vita Ecclesiale


I senza fissa dimora, che ad Alessandria trovano un pasto caldo; i profughi, che vengono accolti a Trieste; i  volontari, che a Bologna  sono accanto alle donne vittime della tratta; gli ex detenuti, che a Matera attraverso un processo di integrazione della Caritas aiutano i più bisognosi. All'estero, nelle Filippine,  la popolazione vittima del tifone Hayan, soccorsa dagli operatori della Caritas.


E ancora don Giacomo,  che a Lamezia  continua a spendere la propria vita a fianco dei più deboli; le suore alcantarine operatrici di carità nel quartiere periferico di Reggio Calabria; le vittime dell'usura, che ottengono aiuto grazie alla  consulta nazionale; ed infine le suore della Consolata in Etiopia, che portano scuola e formazione in quartieri poverissimi.


Non si tratta di attori, ma dei veri protagonisti dell'8xmille, che si fanno esempio e testimonianza delle tante opere che ogni anno la Chiesa sostiene con questi fondi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.


Domenica 4 maggio, in occasione della XXV Giornata Nazionale di sensibilizzazione dell'8xmille alla Chiesa cattolica, ogni fedele battezzato sarà sollecitato alla partecipazione corresponsabile al suo sostegno economico. Avremo l'opportunità di continuare a far scoprire come viene impiegato l'8xmille a favore di tutta la comunità, non solo cattolica ma anche civile, nelle nostre diocesi. Perché si possa assicurare la realizzazione o il mantenimento di tutti quei progetti utili a ridare una speranza a chi ha perso il lavoro o è costretto a stare lontano dal proprio paese. A dare una risposta alle numerose povertà: materiali, morali e spirituali.


'La Chiesa povera per i poveri di Papa Francesco è di tutti ed è per tutti. Anche l'8xmille è di tutti ed è per tutti. Perció queste risorse, destinate alla Chiesa cattolica attraverso il semplice gesto di una firma, sono importanti. Perché ogni giorno ci sono poveri sfamati nelle mense caritas, sacerdoti che celebrano l'Eucarestia, ragazzi che giocano negli oratori, volontari che offrono un sostegno ai bisognosi nei centri d'ascolto e d'accoglienza. Destinare l'8xmille è un appuntamento con l'altruismo e contro l'individualismo che non deve essere mancato, perché renderà più dignitosa la vita di tante persone'. Ad affermarlo è il responsabile del Servizio Promozione Matteo Calabresi.


Ogni firma racchiude in sé la capacità di pensare agli altri: al mio prossimo e a chi vicino non è. Anche se non basterà solo una domenica per ricordare che tutti i cristiani sono chiamati a prendersi cura dei più fragili della Terra, sarà necessario ancora una volta ribadire che l'8xmille puó essere uno strumento efficace per raggiungere tale fine. Si rinnova così ogni anno un'occasione speciale per informare e invitare alla firma i fedeli che con la loro partecipazione contribuiscono a sostenere migliaia di attività pastorali, caritative e circa 37 mila sacerdoti in Italia e nel Terzo mondo.


Altre notizie sono consultabili tutto l'anno sul sito www.8xmille.it dove si trova la mappa delle opere 8xmille.


L'8xmille in breve: Ricordiamo che la possibilità di destinare l'8xmille del gettito Irpef alla Chiesa cattolica nasce dalla revisione concordataria del 1984 ed è in vigore dal 1990. I fondi raccolti hanno tre destinazioni (legge 222/85): esigenze di culto e di pastorale della popolazione, sostentamento del clero diocesano e interventi caritativi in Italia e nel Terzo Mondo. Grazie a oltre l'80% dei contribuenti che ha scelto di firmare per la Chiesa cattolica, nel 2013 è stato possibile contribuire così alla missione della Chiesa: per il culto e la pastorale nelle diocesi e nelle parrocchie, le nuove chiese parrocchiali, le iniziative nazionali e il restauro del patrimonio artistico (421 milioni), per i progetti di carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo (240 milioni), per sostenere circa 37 mila sacerdoti diocesani, compresi i circa 500 fidei donum in missione all'estero (382 milioni di euro).


gustavo giordana

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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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