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Una pizza alla mortazza


Giovedì 24, Aprile 2014
in  Leggere con gusto


A Roma, nei giorni precedenti la Pasqua, faceva caldo, forse troppo, un tempo quasi estivo, dunque foriero di cambiamenti e umori bizzarri. Ma Roma è sempre bella, strapiena di turisti, frotte di pellegrini, persone che a volte vagano senza meta, alla ricerca di un luogo per riposare. Ma tutti sono allegri, ridanciani e mangioni, golosi direi. Roma è la città del possibile, dove ogni difficoltà si ridimensiona e ogni ostacolo rimovibile. Mi piace questa filosofia 'leggera', soprattutto in un periodo in cui il buio prevale sulla luce. Roma dunque è un invito a 'gustare', a Roma se magna è la vulgata popolare. Ogni angolo di questa ingarbugliata città offre qualche specialità per solleticare il palato. Se è vero che Roma è una città sorniona, con ritmi lenti e orari molto elastici, dove le osterie e le trattorie la fanno da padrone, esiste anche un lato più 'fast', in cui è possibile immergersi nella cultura romana mangiando in piedi. Il profumo di cialde, pizze, spaghettate volanti inonda i vicoli e le vie del centro: Roma è tutta bar, ristoranti, pizzerie, street food: per tutti i prezzi e per tutte le tasche. E poi l'evento catalizzatore, che c'è, sempre. Questa volta è la mostra di Frida Kahlo: uno sguardo che ti segue e ti insegue, autoritratti angoscianti e, qualche volta, squillanti. Sempre lei, con il nero delle folte sopracciglia e la ricchezza degli abiti, lei seduta, lei a letto, lei... con il corpo devastato, effigiato come autoritratto 'riparativo'. Nell'ultimo periodo della sua breve esistenza, Frida Kahlo ritrae nature morte simboliche del suo declino fisico e psicologico: frutti ormai decomposti, melograni che si aprono senza ritegno, quasi a suggerire: 'mangiate e sarete perduti'. Ma nel cuore pulsante di Roma, via del Corso, via Condotti, con lo storico caffè Greco, piazza di Spagna, fontana di Trevi, piazza Navona, è il contrario: frutta dai colori squillanti esibita a prezzi stratosferici, grossa e bellissima, quasi finta, gelati variopinti dai gusti più inusitati.


A 2,50 euro, una pizza alla mortazza soddisfa lo stomaco e tacita al fame: pizza e mortadella sono i Fellini e Masina dello street food romano, una coppia che dai tempi dei tempi si stringe in un abbraccio indissolubile. La pizza bianca romana è croccante sotto, morbida sopra, salata e unta, che lascia il segno sulle mani. La mortazza è fatta di carne di puro suino finemente triturata, mescolata con lardo, leggermente aromatizzata con spezie, insaccata e cotta. Questi due semplicissimi elementi si uniscono in un esplosivo mix calorico da passeggio. E intanto a Campo dei Fiori i gatti non lasciano tregua, ti inseguono per l'odore o profumo, in attesa che qualche briciola cada, e possano leccarsi i baffi.

 

cetta berardo

 

 

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