DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Workaholism: dipendenza dal lavoro


Venerdì 27, Febbraio 2015
in  Libera-Mente


'Mi avevano descritto il raggiungimento dell'età pensionabile come una nuova vita. A dire il vero non ci ho mai pensato troppo. Io e il lavoro siamo andati d'accordo nel corso del tempo; anzi, adesso che mi ci fai pensare, ricordo che mi mancava persino gli ultimi giorni di ferie. Hai presente quella sensazione che ti capita quando ti ritrovi alla terza settimana di fila a piantare ombrelloni sulla spiaggia e a delimitare il territorio con le stuoie per via del sovraffollamento umano/animale...?
A parte gli scherzi, ho attraversato momenti difficili; la malattia di mia moglie, la fine del matrimonio di mio figlio e le difficoltà finanziarie, ma il lavoro era come un'ancora per me. È stata l'anestesia dei miei dolori. Molti mi domandavano e si chiedevano come facessi a continuare nonostante tutto ció che ho passato. Mi sto rendendo conto di quanto, forse, il fatto di gettarmi anima e corpo nella mia piccola attività fosse più un modo per non pensare. Per lasciare a casa i miei patimenti. Per non fermarmi a guardare dentro di me.
Sono in pensione da un mese circa, ma è come mi sentissi svuotato. Non riesco a trovare qualcosa che mi interessi davvero. Vedo alcuni amici nella mia stessa situazione che si sono dedicati a passioni che non hanno mai potuto coltivare. Qualcuno pesca, altri viaggiano, chi si dedica all'attività sportiva, al volontariato...
Io non riesco. Apatia, ecco, apatia è la parola che descrive il mio vissuto. Nulla ha più senso. Sono come morto dentro. A volte vorrei farla finita. La cosa peggiore è rendermi conto di quanto ció che un tempo mi faceva sentire vivo, come le lunghe passeggiate con Lucky, ora abbia perso di valore...'
Ogni essere umano, dal momento stesso in cui vibra il primo respiro, si muove alla ricerca della migliore forma di sopravvivenza possibile. In questo viaggio, la natura propone alcuni suggerimenti: 'Ricerca il piacere', 'Fuggi il dolore', 'Riproduciti', 'Costruisci relazioni con i tuoi simili', 'Dai un senso alla tua vita'...
Alcune storie imparano presto che non è attraverso le relazioni che ci si puó riparare dal dolore, perché, molte volte, chi avrebbe potuto insegnarci a non essere soli, nel bene o nel male, non lo ha fatto. Per chi ha intrapreso la strada del 'Cavarsela da sé', in alcuni casi, è nel matrimonio col lavoro che ci si è uniti per condividere le gioie e i patimenti della vita... Il lavoro non parla, è vero, ma sa essere esigente. Ha i suoi anniversari e le sue scadenze. Non si aspetta fiori, ma attende riconoscimenti. Molte volte non perdona certi errori, ma sa ascoltare in silenzio i lamenti tenendo occupata la mente. Per giorni, settimane, anni... Fino a quando?
Dipende dalle circostanze. Per Mario, arrivato al capolinea di questo suo 'Matrimonio', è giunto il momento di riconoscere che cosa lo ha tenuto in piedi fino ad oggi e che cosa rimane di lui.
'Fa effetto leggere il mio nome da solo e non più quello della ditta. Guarda com'erano belli insieme...'
Il suo cervello aveva trovato una soluzione per fuggire il dolore e per tenerlo in vita; si chiamava attivazione dei circuiti dopaminergici ed era molto simile a quello che succede in chi soffre di dipendenza da sostanze. Sindrome da dipendenza dal lavoro?
Uno dei rischi della vita è quello di diventare ció che facciamo, dimenticandoci di essere anche altro. Mario è stato ed è ancora il suo lavoro. Questo potrebbe non essere un guaio. Il problema è che non si è mai concesso di essere anche altro...
Età pensionabile come nuova vita dicevano...
Forse, se ti va, possiamo partire da un 'Nuovo' Mario...
Il resto del racconto lo scriverai tu...
Fabio Borghino

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento