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'Qui la Chiesa si sente'


CONVEGNO DI VERONA - Cinque giorni di dialogo e confronto

Giovedì 26, Ottobre 2006
in  Vita Ecclesiale



VERONA- «Qui la Chiesa si sente!», ecco l'espressione più ricorrente sulla bocca dei 2700 delegati, provenienti da tutte le diocesi d'Italia. Questo, infatti, è stato prima di tutto il quarto Convegno Ecclesiale Nazionale, svoltosi nella città scaligera da lunedì 16 a venerdì 20 ottobre: un evento di Chiesa. E non una chiesa 'potente' secondo le logiche sociali o politiche, ma una Chiesa comunità che nella gioia sincera si stringe alla Parola che la genera, al Risorto che costantemente la nutre, alla consapevolezza di essere chiamata a testimoniare con la vita la luce da cui è permeata.


Sappiamo che le emozioni del cuore e dell'anima sono difficilmente raccontabili; in esse, peró, puó scorrere il racconto dell'evento nelle sue tappe più significative.


L'apertura nella suggestiva cornice dell'Arena, lunedì pomeriggio 16 ottobre, ha rappresentato anche visivamente il popolo della Chiesa in cammino convergere nell'unità. Suddivisi in quattro grandi gruppi e raccolti in altrettante chiese nel centro della città, i delegati del convegno, in diretta audio con l'Arena, hanno in contemporanea iniziato il cammino che li portava, come quattro fiumi, a confluire nell'anfiteatro. L'ingresso era guidato e scandito dal canto delle litanie dei santi. Non litanie convenzionali, ma l'invocazione dei santi e beati che ogni diocesi aveva 'portato' a Verona, per disegnare un mosaico straordinario di testimoni, raffigurati in icone che man mano si accendevano, come fiaccole che hanno dato luce ad ogni angolo d'Italia. Anche la diocesi saluzzese era rappresentata dall'icona del beato Giovanni Giovenale Ancina. Al termine della preghiera, la prolusione del cardinale Dionigi Tettamanzi, vescovo di Milano e presidente del comitato preparatorio del convegno. Quando ormai il sole era calato, la fondazione 'Arena di Verona' ha proposto un pregevole momento musicale, suggellato dalla straordinaria cornice teatrale offerta dalle icone illuminate dei santi e beati di tutte le diocesi d'Italia.


La mattinata di martedì 17, presso le strutture della Fiera di Verona, è stata dedicata interamente alle relazioni di don Franco Giulio Brambilla, teologo, preside della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale; di Paola Bignardi, già presidente nazionale di Azione Cattolica e attualmente coordinatore nazionale di RetInOpera; di Lorenzo Ornaghi, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore; di Savino Pezzotta, già segretario nazionale della Cisl e attuale presidente della Fondazione 'Ezio Tantarelli'. Le relazioni hanno descritto l'orizzonte teologico pastorale e le prospettive spirituali, culturali e sociali.


Il pomeriggio ha dato il via ai lavori nei gruppi di studio, 30 in tutto, sei per ogni ambito, introdotti dai coordinatori. Gli ambiti di confronto e lavoro erano: vita affettiva, lavoro e festa, fragilità, tradizione, cittadinanza.


Tutta la giornata di mercoledì 18, poi, è stata dedicata ai lavori nei gruppi di studio. Alla sera, in assemblea, un significativo confronto con esponenti della cultura europea: una tavola rotonda con Andrea Riccardi, professore universitario di Storia contemporanea; Margaret Archer, professore di Sociologia all'Università di Warwick (Coventry); Michel Camdessus, presidente delle Settimane sociali di Francia; Jan Figel', Commissario dell'Unione Europea per l'istruzione e la cultura.


Centro del convegno, anche dal punto di vista istituzionale, la giornata di giovedì 19 con l'incontro con il Papa Benedetto XVI, venuto appositamente tra i convegnisti a Verona. Il Papa ha incontrato l'assemblea in mattinata, offrendo il suo contributo magisteriale di riflessione, e ha vissuto l'incontro 'allargato' con i cristiani di Verona e dell'intera regione nella celebrazione eucaristica del pomeriggio presso lo stadio 'Bentegodi'.


La mattinata di venerdì 20 ha visto le relazioni riassuntive dei lavori dei gruppi di studio e la relazione finale del Presidente della Conferenza episcopale cardinale Camillo Ruini. Prima della preghiera conclusiva di ringraziamento, è stato letto il messaggio alle Chiese particolari in Italia. L'incontro è stato chiuso con l'abbraccio di pace tra i convegnisti e con il saluto reciproco: «Cristo è risorto!».


Convocata dalla fede nel risorto, la Chiesa italiana da Verona riprende il suo cammino nella stessa speranza che illumina e sostiene la sua vita e la sua testimonianza.


mariano tallone

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