SALUZZO
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«Non siamo qui per autocelebrarci ma per mettere un punto fermo sull’area artigianale». Il sindaco Allemano commenta così la chiusura del primo lotto in via Pignari, con l’insediamento delle ultime due aziende (Multitel Pagliero e Audisio laccatori) nel comparto.
«Per l’ultima porzione di terreno disponibile ci sono quattro pretendenti», afferma Dario Comba, presidente della Cooperativa insediamenti produttivi di Confartigianato.
L’occasione per un bilancio dell’operazione è la conferenza stampa indetta in Municipio martedì 2 febbraio. Presenti gli amministratori, la vice presidente di Confartigianato Cuneo Graziella Bramardo, lo stesso Comba, i tecnici (l’ing. Stefano Gregorio, il rag. Silvio Galfrè ed il geometra Ezio Barbero) e come ospite l’ing. Putetto, la cui ditta per prima si insedierà in via Pignari fra un paio di mesi. «Nel 2004 – ha esordito l’assessore Calderoni nel suo ripasso dell’iter – , ci siamo trovati di fronte ad un’area di 250 mila metri quadri gestita con il sistema dell’iniziativa privata. Di fatto, quindi, non gestita. Con la variante del 2005 l’abbiamo spezzata in tre comparti e siamo arrivati a chiudere nel 2010 passando per quattro varianti. Tenendo presente il sistema attuale, si può dire che il Comune abbia corso. Avere come interlocutore unico la cooperativa ha snellito le trattative».
Se la metafora usata dalla Giunta è quella del «vestito cucito su misura per gli artigiani», circa il futuro Comba è cauto: «Tramite lo strumento della Cooperativa, dove c’erano prenotazioni pari al 60-70% delle superfici da parte dei privati, noi siamo intervenuti comprando il restante, grazie al sostegno della Bcc Bene Vagienna e della Cr Saluzzo. I lotti sono stati rivenduti agli artigiani arrivati dopo con la maggiorazione del solo interesse maturato alle banche. Sarà quasi impossibile per il secondo lotto artigianale ripetere condizioni così favorevoli. Allora il terreno fu comprato a 47,5 euro al metro quadro».
In mezzo, poi, si sono i 100 mila metri quadri dove dovrebbe sorgere l’area commerciale, insieme a opere di urbanizzazione per quasi 5 milioni di euro comprensive del sottopasso di via Savigliano, allacciamento diretto alla tangenziale e rotonde. «È chiaro che la "L2" commerciale non è un dispetto ai commercianti di Saluzzo – conclude Allemano –, dal momento che non può esistere artigianato senza commercio vicino. Teniamo anche presenti le infrastrutture previste». A marzo dovrebbe pronunciarsi sulla Valutazione di impatto ambientale la Commissione paesaggio del Comune. «Contiamo di portare a termine l’area commerciale entro la fine del nostro mandato», precisa l’assessore Rubiolo.
Infine, stando alle informazioni divulgate all’incontro, una cordata di imprenditori locali si sarebbe già fatta viva per l’ultimo lotto produttivo rimasto, pari ad una superficie di oltre 60 mila metri quadri.
d. c.