BARGE –
L’idea di dare vita ad un poliambulatorio medico, dove troverebbero posto gli studi di tutti e cinque i medici di base operanti in Barge, non sembra incontrare il favore dei medici stessi. Più precisamente essi rivendicano, come loro, il diritto di decidere se eventualmente riunirsi tutti insieme in un’unica struttura.
Tale posizione è stata ribadita da tutti i medici di base di Barge, riunitisi martedì 2 febbraio in occasione dell’incontro mensile della loro équipe (della quale fanno parte anche i medici di Bagnolo Piemonte).
L’amministrazione comunale bargese aveva annunciato nelle scorse settimane l’ottenimento di un contributo a fondo perduto dalla Regione Piemonte di 100.000 euro. Con tali fondi, come aveva spiegato il sindaco Luca Colombatto al Corriere, si intenderebbe realizzare, nel cortile della Croce Rossa, un edificio dalla triplice valenza: punto di riferimento per la vicina Croce Rossa, struttura di appoggio per la casa di riposo "Don Ernesto Uberti", e poliambulatorio medico.
Proprio l’idea di mettere insieme tutti i medici di base che operano in Barge non è gradita agli interessati. Tanto che, con una lettera al sindaco del 18 gennaio, il dott. Riccardo Lorenzati si è dimesso, in pieno accordo con gli altri membri dell’équipe, dall’Osservatorio comunale sulla sanità e salute pubblica, organismo creato appena due mesi prima (12 novembre 2009) dall’amministrazione comunale.
La decisione, indirizzata al sindaco, è motivata dalla "scarsa considerazione" che l’amministrazione comunale avrebbe dimostrato nei confronti dei medici, che lamentano di non essere stati minimamente consultati per la realizzazione del poliambulatorio medico.
«Per evitare possibili confusioni preciso intanto che tutti noi medici sosteniamo da sempre la creazione di un Poliambulatorio specialistico, che dovrebbe sorgere nei locali della casa di riposo di Barge. Diversa è la questione del Poliambulatorio medico. Siamo dei liberi professionisti e decidiamo noi cosa fare ed eventualmente dove localizzare i nostri studi. Credo che sarebbe stato più corretto che il sindaco ci avesse sentiti prima di annunciare la creazione di una struttura poliambulatoriale. Invece non ha risposto nemmeno alla lettera di dimissioni del 18 gennaio» spiega il dott. Riccardo Lorenzati.
Il sindaco, dal canto suo, ribadisce la sua posizione.
«La nostra proposta di un Poliambulatorio medico è dettata dalla scelta, inserita nel nostro programma amministrativo, di mettere la persona al centro del nostro modo di governare. Viste le numerose rimostranze giunte in Comune da parte di cittadini, per lo più appartenenti a fasce sociali disagiate, ci siamo attivati per trovare una soluzione, ovvero quella di offrire ai medici una struttura a loro disposizione per garantire un servizio probabilmente migliore ai cittadini. Se i medici non sono d’accordo non possiamo che prenderne atto dandone conto alla nostra gente» sottolinea il sindaco Luca Colombatto.
daniele isaia