BARGE
- Saranno i giudici del Tar (Tribunale Amministrativo regionale del Piemonte) a decidere sul destino del dehor di via Verdi, da qualche tempo ormai al centro di un contenzioso tra il comune di Barge e il signor Aldo Turco, proprietario del Caffè del Borgo.
I funzionari comunali e i vigili hanno intimato al signor Turco di smontare il suo dehor, dal momento che un regolamento approvato nel febbraio 2009 stabilisce che queste tipologie di strutture dal 1° novembre al 31 marzo non possono occupare il suolo pubblico. E’ anche arrivata una sanzione amministrativa per occupazione abusiva di suolo pubblico, comminata dal comandante dei "civich" bargesi Giulio Sopporto, che il signor Turco difficilmente pagherà.
«La questione è semplicissima ed io in questa vicenda ho la coscienza a posto – spiega al nostro giornale Aldo Turco - il mio dehor può esser assimilato ad un chiosco o ad un’edicola di giornali, dato che non è un semplice gazebo, ma è stato costruito con tanto di autorizzazione edilizia rilasciata dall’ufficio tecnico».
In effetti, all’epoca dell’amministrazione Picco, l’esercente aveva presentato in comune ben tre progetti relativi alla realizzazione di un dehor.
«Ho lasciato che il comune scegliesse quale tipologia fosse secondo loro più idonea, quindi l’ho realizzata sulla base delle indicazioni fornitemi dai tecnici, presentando all’ufficio tecnico il permesso di costruzione e pagando i relativi oneri di urbanizzazione» racconta ancora Turco.
Un investimento importante anche dal punto di vista finanziario, visto che 21 mila euro se ne sono andati nella costruzione del dehor ed altri 1800 euro sono serviti per coprire il costo del progetto, che prevede tra il resto una pedana disabili ("l’unica in tutto l’isolato") e una copertura in grado di reggere più di un metro di neve.
Va detto che il dehor del Caffè del Borgo doveva inizialmente inserirsi in un progetto di pedonalizzazione dell’intera via Verdi. «Se poi l’isola pedonale non si fa più, non è un problema mio» è il commento secco di Turco.
«Con l’amministrazione Colombatto i dehor sono considerate strutture non permanenti e dal 31 ottobre al 31 marzo devono essere smontati - replica il comandante della Polizia Urbana Giulio Sopporto - fino ad ora il signor Turco ha sempre presentato domanda per mantenere montata la sua struttura di sei mesi in sei mesi, ma l’ultima sua domanda non è stata accolta e ha ottenuto il parere negativo dell’ufficio tributi e del tecnico. So che il signor Turco ha fatto un investimento ingente, ma io sono chiamato a far rispettare i regolamenti comunali. Per quanto riguarda la "multa", si tratta di un atto dovuto».
Ora delle vicenda si occuperà il Tar del Piemonte e il comune con un’apposita delibera ha stabilito di "resistere in giudizio", ovvero di far valere le proprie ragioni mediante un legale. Amaro il commento di Aldo Turco, assistito dall’avvocato torinese Paolo Botasso: «non avrei mai pensato di arrivare a cinquant’anni e di dover ricorrere al Tar. Si parla di incentivare il commercio a Barge e quando si fanno degli investimenti, ecco i risultati».
e.p.