CUNEO -
Sobria e dignitosa da un lato, originale, anticonformista e innovativa dall’altra. Questi i primi aggettivi del cronista che dalle finestre dell’ufficio della segreteria della presidenza provinciale ha seguito la cerimonia memore esatta 150 anni dopo la costituzione della Provincia, il 27 febbraio 1860. Sobria e dignitosa, come lo Statista a cui è dedicata la sala d’onore provinciale. Quel Giolitti Statista e non solo politico, che della migliore "cuneisità" appare il campione. Originale, perché sotto il busto giolittiano tutte le ore sono rimasti in piedi gli assessori provinciali, quasi a simboleggiare operatività e non chiacchiere; perché molti di loro sono esponenti di un partito dal fazzoletto verde, che sul piano della competizione elettorale mediatica "urla" e sul piano locale omaggia il principale Uomo della Granda, cinque volte primo ministro dell’Italia da Nord a Sud e presidente del Consiglio provinciale cuneese per 20 anni, sino alle dimissioni nel 1925, "per elementare dignità", dato che il Fascismo ne pretendeva il tesseramento. Anticonformista, perché allo stesso tavolo i dirigenti repubblicani di oggi e la sorella di Umberto I ultimo re d’Italia, la principessa Maria Gabriella di Savoia, a girare pagina, come nelle molte evolute democrazie europee nelle quali alla corona è riservato un ruolo super partes, espressione e garanzia di ognuno e della nazione. Innovativa, perché il clou dell’evento è stato riservato alla presentazione dell’ultimo tomo del Carteggio, l’edizione dei documenti giolittiani "al governo, nel parlamento, nel carteggio". Ed ecco che dalle parole dei relatori appare un Giolitti che non voleva la prima guerra mondiale, che era uomo monarchico non per despotismo ma come espressione della garanzia nazionale e dell’interesse comune (quale "partito" oggi lo è? dalla parte di chi?); che pensava italiano ed europeo; che era amico del suo stretto collaboratore di Antonino di San Giuliano, siciliano di Catania, ben illustrato dal prof. Gianpaolo Ferraioli (l’ottobre scorso "studente" alla Scuola di Alta Formazione a Saluzzo e Dronero a cura Centro Europeo Giovanni Giolitti per lo Studio dello Stato).
"Carne al fuoco" per la conoscenza e l’istruzione di tutti messa dalla "piccola" Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo, che ha investito in cultura, fonte – come dice il suo presidente Gianni Rabbia – di un rinnovato catechismo civile.
Su giovannigiolitti.it in home page l’intera cerimonia: registrazione video della mattina provinciale, immagini e articoli che quasi tutti i media hanno evidenziato.