Importante serata benefica lunedì sera presso l’Interno Due, organizzata dai Soci del Lions Club Saluzzo-Savigliano. " Se non farete bene ai poveri nemmeno Dio ne farà a voi e nell’ora della vostra morte vi sarà misurato con la misura con la quale avete misurato a questi poverelli…" e la frase di San Camillo de Lellis, il fondatore dei Padri Camilliani "Ministri degli Infermi", ha trovato perfetta sintonia e generosa corrispondenza in uno dei principi fondamentali dei Lions : "…Essere solidali con il prossimo mediante l’aiuto ai deboli, i soccorsi ai bisognosi, la simpatia ai sofferenti…".
All’appuntamento, oltre al Club di cui l’iniziativa, erano presenti i rappresentanti del Lions Club Scarnafigi -Piana Del Varaita, quelli del Lions Club Filatelico Italiano e altre associazioni benemerite. Tema: l’incontro con i Padri Camilliani, missionari in molte realtà di sofferenza, ahimè non ultima quella che ha particolarmente colpito Haiti la notte fra martedì 12 e mercoledì 13 gennaio. Accolti dal presidente Luciano Rocca, Padre Cipriano Joaquin, Superiore provinciale dei religiosi Camilliani del Piemonte, da cui dipende la Missione di Haiti, e padre Francesco Sasia. Portoghese di nascita, Padre Joaquin ha riferito in buon italiano la situazione drammatica in cui sta vivendo la popolazione dell’isola, citando cifre di vittime ben superiori a quelle che conosciamo, confermando molte ventilate situazioni di disorganizzazione degli aiuti e, cosa estremamente grave, gli innumerevoli casi di amputazioni che forse avrebbero potuto essere evitate…
«…Questo è il dramma che ci stiamo preparando ad affrontare… Abbiamo un progetto grande e bello al quale stiamo dedicando i fondi che stiamo raccogliendo: una nuova sala operatoria, un ospedale da campo per ortopedia e fisioterapia… Abbiamo già iniziato la costruzione del reparto ortopedia, officina protesi, ingrandimento pronto soccorso…» Il loro ospedale, Foyer Saint Camille a Port-au-Prince, è stato "solo" lesionato ed è stato e lo è tuttora, un punto di riferimento e ricovero importantissimo anche perché «… noi abbiamo la fortuna di avere all’interno della missione l’acqua e l’energia elettrica che in questo momento ad Haiti è molto difficile trovare…». E’ stato anche proiettato un video (si sono visti anche p. Gianfranco Lovera e p. Crescenzo Mazzella) che, seppure girato prima del terremoto, testimoniava comunque l’estrema indigenza della popolazione e l’importante aiuto che riceve dai Camilliani, tra cibo, scuola, pulizia.
In particolare «… nel Foyer Bethlèem… quei bimbi abbandonati solo perché la loro forma di invalidità è ritenuta una maledizione voodoo. Lì vengono accuditi e nutriti, anche se è una vita difficile: ti si avvicinano, ti prendono la mano, se la porgono sulla guancia e chiudendo gli occhi abbozzano un sorriso immaginandosi che sia la mano della loro madre. ..», come ci ha detto p. Francesco Sasia. Nativo di Verzuolo, per lui la serata è stata un po’ come ritornare in famiglia, essendo presenti i suoi genitori i sigg.Margherita e Giuseppe Sasia, nonché il "suo" medico, il dottor Foco. Un vocazione intuita la sua anche grazie ai due Padri Lovera, Gianfranco ( ad Haiti) e Mimmo, conosciuti alla Fraternità S. Camillo di Piossasco.
Ci racconta con molto entusiasmo le tappe importanti della sua esperienza religiosa: «… Ho iniziato proprio ad Haiti il mio cammino,… ho vissuto quindi tre anni in Georgia… a settembre 2009 ho fatto la professione nei Minimi Ministri camilliani… ora studio Teologia a Torino in funzione di essere poi sacerdote…».
Lo scopo benefico della serata è stato raggiunto: molte le iniziative, alcune nuove, altre consolidate, oltre alla raccolta di generose offerte sociali e personali, tuttora aperta.
maria grazia gobbi