VERZUOLO – Si è tenuta la scorsa settimana la prima riunione della Commissione Bilancio in cui si è discusso dell’annoso problema del futuro della casa di riposo Vada.
A prendere parte al dibattito, oltre ai membri designati da maggioranza ed opposizione, anche una delegazione di dipendenti della struttura. Il problema del futuro della struttura per anziani, è emerso in maniera sempre più pressante soprattutto dopo le difficoltà incontrate dal comune a continuare a investire fondi nella struttura dati i vincoli imposti dal patto di stabilità.
Attualmente la casa di riposo ospita 74 anziani di cui 20 in Residenza Assistenziale Flessibile, 36 in Residenza Assistenziale e 18 in Residenza Alberghiera.
«Il problema che abbiamo portato al tavolo di discussione - afferma il sindaco Gianfranco Marengo – non è tanto legato al deficit finanziario della struttura perché questo ha sempre trovato copertura nel bilancio comunale; quello su cui abbiamo aperto la discussione è il futuro della struttura dal punto di vista degli investimenti. Oggi come oggi infatti il comune non è in grado di convogliare verso la struttura i soldi necessari per compiere le manutenzioni necessarie né di effettuare eventuali futuri adeguamenti strutturali in quanto il patto di stabilità frena ogni possibile manovra. Quello che quindi ci siamo trovati a valutare è se, una struttura come il Vada, sia in grado di reggere senza investimenti costanti. Siccome riteniamo che questo non possa avvenire e che per il futuro il Comune non sia in grado di garantire il suo mantenimento siamo tutti concordi nel trovare la migliore strada possibile per consentire un futuro sereno alla struttura».
Dal dibattito sulle possibili soluzioni è emersa con chiarezza da parte dell’amministrazione l’intenzione di salvaguardare il carattere pubblico della struttura cercando quindi una possibile unificazione della struttura con un Ipab (istituzione pubblica nata con fini di assistenza) già presente sul territorio.
«Tra le soluzioni messe sul tavolo – continua Marengo –quella dell’accorpamento con una struttura per anziani gestita come Ipab (struttura tipo il Tapparelli di Saluzzo o la casa di riposo di Piasco) ci consentirebbe di dare buone garanzie di mantenimento degli standard di qualità per gli ospiti e nel contempo di assicurare al personale operante in struttura le condizioni di lavoro pubbliche».
Ad inizio settimana l’amministrazione ha quindi cominciato a sondare mediante lettera la disponibilità di alcune Ipab presenti sul territorio di prendere in considerazione la proposta verzuolese. «Speriamo a questo punto – ha concluso Marengo - che qualche Ipab sia disponibile a valutare l’accorpamento con la casa di riposo Vada di modo da poter continuare su questa strada che riteniamo possa essere una delle migliori possibili».
gabriella peruzzi