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È con molto stupore che recandomi come saluzzese al cimitero S. Maria di Paesana, ho avuto difficoltà a trovare il luogo in quanto non è indicato sulla strada comunale.
Altre persone che erano insieme a me hanno girato per diverse strade cittadine prima di individuare il sito. Particolare e sicuramente non disponibile è stato poi il modo di rispondere dell'ufficio tecnico e successivamente in altre telefonate di una impiegata comunale, quando ho pensato di segnalare a loro il fatto.
Infatti entrambi sono apparsi infastiditi da questa mia segnalazione che ritengo utile e necessaria per migliorare i servizi pubblici.
Mi resta peró un quesito al quale chiedo il sindaco sappia dare risposta: ma se un'amministrazione comunale si 'blocca' su queste piccole, ma necessarie problematiche sollevate dal pubblico, chissà di fronte a tematiche molto più importanti come gli uffici comunali preposti e soprattutto quelli cosidetti 'tecnici' sapranno con puntualità e rapidità rispondere nei modi adeguati ai cittadini?

Dott. Massimo Gullino


Giovedý 30, Gennaio 2014
Buongiorno Direttore,
ho letto sul Vostro sito l'articolo sulla perdita di abitanti di Saluzzo. Non sono saluzzese, abito a Torino, ma mi permetto di suggerire una chiave di lettura del fenomeno, sicuramente parziale ma non trascurabile, soprattutto in chiave futura.
Sono convinto che una parte della questione sia direttamente connessa alla perdita dei collegamenti ferroviari con Cuneo e con Savigliano (e quindi con Torino). E' evidente come una città di 17.000 abitanti senza collegamenti ferroviari perda attrattiva: gli abitanti in uscita possono essere fisiologici, ma viene a mancare il flusso in entrata, perché a parità di condizioni chi deve acquistare o affittare una casa lo fa dove i servizi di trasporto sono migliori. Non ho dati in proposito, ma suppongo che una parte del flusso possa essersi diretto sulla vicina Savigliano, i cui collegamenti sono senz'altro migliori.
Il discorso delle ferrovie e dei trasporti meriterebbe un discorso molto più complesso che tocca anche altri aspetti, ma per quanto riguarda gli abitanti di Saluzzo, attuali e potenziali, credo che l'argomento debba essere affrontato e risolto al più presto, prima che sia troppo tardi.

Marco Spinolo


Giovedý 23, Gennaio 2014
Egr. direttore,
leggiamo con interesse alcuni articoli, apparsi su diversi quotidiani locali, relativamente alla seduta del consiglio provinciale per l'approvazione del bilancio 2014. La parte che più ci affascina è, peró, quella che riguarda la discussione relativa al taglio dei trasporti nella giornata del sabato. È meraviglioso leggere, ora, che l'assessore Russo ha ribadito con forza che il referendum avvenuto nelle scuole su tale argomento non è stato autorizzato da nessun ente qualificato, e pertanto non dovrebbe avere rilevanza davanti al consiglio. Ma come? Non lo sapevano quando la presidente Gancia ha ricevuto la delegazione degli studenti che protestavano sotto gli uffici della Provincia? Da tale incontro gli studenti sono usciti sbandierando ai quattro venti di aver ottenuto (affronteremo in altra occasione la questione di capire da quale testa sia uscita la proposta) di fare, in merito alla questione, un referendum . Tutti i giornali ne hanno parlato, perché non stoppare la cosa sul nascere, risparmiando perdite inutili di tempo e risorse, se l'opinione era già quella sin dall'inizio? Perché la Provincia ha preso posizione solo dopo che sono usciti i risultati dai primi istituti? Beh, una risposta a questa domanda forse ce la da l'assessore provinciale, Anna Mantini, in una dichiarazione ai giornali quando dice: 'Non ho mai visto uno studente chiedere di andare a scuola un giorno in più'.
Era ovvio per tutti che se il 'referendum' avesse dato esito favorevole all'amministrazione provinciale avremmo sentito paroloni del tipo: 'È un risultato importante... di cui non possiamo non tenere conto, ce lo chiedono i ragazzi...' e loro avrebbero fatto la figura di quelli che hanno a cuore l'opinione della cittadinanza. Ma siccome i risultati hanno deluso le loro aspettative, ora saltano fuori con la scusa che non era ufficiale o indetto da un ente qualificato.
Ma da quando in qua occorre un ente qualificato per sentire l'opinione della gente? Già, perché dovrebbero sapere, i nostri amministratori che tanto si scaldano sull'argomento, che in Italia i referendum sono solo abrogativi, e per abrogare qualcosa prima ci dovrebbe essere qualcosa di scritto su cui esprimersi. Quella dei ragazzi è stata una magnifica dimostrazione, e lezione per qualcuno, di democrazia, verificando, e poi accettando, l'opinione della maggioranza.
Ma non paghi, la presidente Gancia ha fatto presente di aver avuto notizia di 'cose allucinanti, fatti gravissimi: alcuni ragazzi e genitori mi hanno segnalato che dei professori hanno intimato agli alunni di protestare'.
A questo punto, noi del 'comitato genitori per la scuola', attendiamo che le sue parole non siano sterili accuse lanciate nel vuoto e chiediamo che faccia nomi e cognomi delle persone che gli hanno riportato dette notizie e, se del caso, da questi nomi e cognomi di chi a loro volta le ha riportate, permettendo così di risalire la catena sino a capire la fondatezza delle sue illazioni che, se non comprovate da fatti tangibili, restano solo fango buttato gratuitamente e con disprezzo su tutta una categoria evidentemente scomoda.
Ma l'ultima chicca ce la riserva il consigliere Cirio che sul tema del sabato scolastico ha palesato l'ipotesi di valutare il caso di ogni scuola. Ma come? La Provincia decide di tagliare i trasporti, e ancora non ha valutato l'impatto e le ricadute che tale decisione avrebbe sulla comunità?
Essendo questa una cosa che non si limita a toccare gli interessi dei soli studenti, ma di tutta la società cuneese, noi del comitato genitori per la scuola chiederemo ufficialmente, nei prossimi giorni, di poter avere copia (se esiste) del progetto di riordino dei trasporti (TPL) e dello studio delle ricadute di quest'ultimo sulla società, nonché le valutazioni dei costi/benefici che questa operazione porterà alla comunità (e nostra opinione che i conti finali, tenuto conto di tutti i fattori, siano in perdita).
Da parte nostra, ci impegniamo a rendere pubblica tutta la documentazione che ci perverrà, pubblicandola sul nostro sito ufficiale www.comitatogenitori perlascuola.it
Invitiamo inoltre tutti i genitori, e tutte le persone a cui sta a cuore la pubblica istruzione, a registrarsi autonomamente sul nostro sito. Siamo già tanti, ma più siamo e meglio è.

Comitato genitori per la scuola - Il presidente Alberto Zabot


Giovedý 23, Gennaio 2014


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