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Puó sembrare la solita frase retorica, ma il Natale è davvero alle porte: Saluzzo si è addobbata a festa, è iniziata, nonostante i tempi che corrono non siano dei migliori, la famigerata corsa ai regali, e tutti sembrano essersi dipinti in viso un sorriso per l'occasione, cercando di mascherare preoccupazioni e tristezza.
Sì, perché la cosiddetta magia del Natale non lascia pressoché nessuno indifferente: l'emozione dell'attesa che tiene alto lo spirito, le luci, i colori, il dire 'Auguri' o 'Buone Feste' anche alle persone che si conoscono appena, ... tutto sembra essere come cosparso di una polverina speciale.
Ma dietro a questo luccichio spesso si nascondono rabbie, invidie, rancori, tristezza, problemi e la crisi che stiamo attraversando non è certo d'aiuto. Pare peró che questo voler ostentare nelle vetrine lusso e ricchezza faccia da corazza, una sorta di amuleto portafortuna.
In realtà la vera magia del Natale è altrove: soffermarsi a guardare il fantastico albero composto dall'asilo Monet di Saluzzo, realizzato con semplici bottiglie verdi di plastica riempie il cuore di tenerezza... Hanno saputo riciclare oggetti che altrimenti sarebbero finiti nella spazzatura e l'effetto raggiunto è davvero splendido, forse, nella loro diversità, più bello degli alberi di Natale grandi e lussuosi che vediamo tutti i giorni nelle vetrine.
Perché sono proprio le piccole cose a rendere tutti i giorni, ed in particolare questo periodo dell'anno migliore, come anche 'l'albero dei desideri', così credo che dovrebbe chiamarsi, che si trova all'ingresso della stazione di Torino Porta Nuova... su ogni piccolo ramo chiunque puó lasciare un messaggio, una letterina al 'Caro Babbo Natale', un augurio nella speranza che lo legga proprio la persona giusta. Le richieste sono anche in diverse lingue e le più svariate, da un nuovo fidanzato, dal desiderio spassionato di alcuni studenti di passare tutti gli esami del 2014, specie quello di Diritto, a chi scrive che il suo Natale sarà migliore se lo vivrà tra gli affetti a lui più cari,... Il tutto riportato su un semplice abete che,nonostante la gente sia di fretta perché altrimenti perde il treno, è sempre circondato da persone e bambini che lo guardano con occhietti sospettosi quanto curiosi.
Con questo piccolo articolo non voglio fare moralismo, ma semplicemente ricordare a tutti, anche ai più delusi ed amareggiati, che c'è sempre qualcosa per cui sorridere, anche solo con gli occhi, specialmente a Natale.

Rossella Pelissero


Giovedì 19, Dicembre 2013
Gentile direttore,
la prima gara per l'assegnazione della gestione degli impianti di risalita di Sampeyre è andata deserta, come era ampiamente prevedibile, previsto e perfino scritto. E la seconda gara- in programma per il 18 dicembre- potrebbe fare la stessa fine. Di certo è singolare che il nuovo bando per l'appalto compaia nell'albo pretorio, sul sito Internet del Comune, martedì 10 dicembre, mentre c'è chi giura che già il giorno precedente, lunedì 9, il plico con i documenti per l'offerta della Sampeyre Turismo era già stato portato negli uffici comunali di piazza della Vittoria. Una tempestività encomiabile, ma che pone certamente qualche interrogativo.
Peraltro, per 'portarsi avanti col lavoro', l'ufficio tecnico di Sampeyre (con determina del geometra Livio Fino), fin dal 10 dicembre, aveva nominato 'direttore d'esercizio'- senza esser certi che si arriverà all''esercizio' - l'ingegner Dario Alberto, ormai un'istituzione per gli impianti di risalita della Val Varaita.
Anche la Sampeyre Turismo sembra essersi portata avanti col lavoro, forse senza aver letto bene il complicatissimo bando che, all'articolo 7 lettera f , impone per i partecipanti che 'tutti i soci non abbiano pendenti contenziosi anche a carattere tributario o debiti diversi con amministrazioni comunali'. Da quel che si è detto, e scritto, la società locale ha di certo un debito con il Comune che, a seconda dei pareri, va dai 15 mila ai 280 mila euro. Comunque ha un contenzioso non solo aperto, ma spalancato. E allora perché partecipare a questa seconda gara? Tanto è ormai chiaro che, per non perdere tutta la stagione invernale, si andrà a trattativa privata e che il nome del gestore è già noto a tutti. Non è invece noto quanto, a consuntivo, costerà ai sampeyresi questa girandola di gare e di assegnazioni.


Post scriptum: Come previsto, se ne va Giuseppe Taddeo, il segretario comunale che rifiutó di firmare il bando di gara andato deserto perché predisposto appositamente a questo risultato. E' il terzo punto all'ordine del giorno del consiglio comunale. Il 2013 si chiude quindi con quattro segretari eliminati dalla seggiovia di Sant'Anna.

Gianni Bisio


Giovedì 19, Dicembre 2013
Il riordino delle autonomie locali sta andando avanti, con mille difficoltà , fra leggi statali e regionali , anche se almeno per i Comuni Montani sembra esserci un percorso 'obbligato ' l'Unione dei Comuni.
Se queste nuove forme associate riusciranno o meno a sostituirsi alle defunte Comunità Montane sarà il futuro a dircelo, per il momento credo sia una soluzione accettabile , che potrebbe anticipare ulteriori trasformazioni come le fusioni.
Avere comuni montani che associano un territorio dove risiedono almeno 3000 persone (o con deroghe anche meno) è il primo importante passo per capire che in futuro , la sopravvivenza di questi territori sarà garantita solo attraverso la cooperazione e la collaborazione.
E impensabile misurarsi con il mondo globalizzato con Comuni autonomi con poche decine di residenti , pensare invece a vasti territori montani con una popolazione congrua che si misurano con il resto del territorio lo considero personalmente fattibile.
La montagna ha innumerevoli risorse (acqua, legno, escursionismo, turismo estivo e invernale ) che se adeguatamente sviluppate potranno creare valore aggiunto economia e investimenti .
Ma questo sviluppo dovrà essere gestito in modo professionale e rispondere alle richieste della domanda dell'oggi.
Sono convinto che questi progetti si concretizzeranno solamente se tutti gli attori presenti sul territorio sapranno 'guardare avanti' e mettersi in gioco, superare le abitudini e le consuetudini, le visioni miopi e campanilistiche.
Questo non significa , come qualcuno puó pensare , ad un annullamento delle realtà esistenti , è semplicemente un percorso diverso capace di valorizzare il singolo (comune, associazione , individuo) e contestualmente garantire che le iniziative ottengano i risultati prefissati.
In uno dei settori strategici per la montagna, ovvero il turismo, la cooperazione sarà fondamentale.
Mi auguro e auspico che anche le associazioni che operano nei vari comuni montani che si occupano di turismo principalmente le Pro Loco ma non solo, sappiano e vogliano , non per legge ma per propria iniziativa seguire l'esempio dei Comuni e mettersi insieme.
Operando da anni nel mondo dell'associazionismo turistico e di promozione sociale , sto constatando che l'eccessiva parcellizzazione porta inevitabilmente a scontrarsi con troppi problemi , che la crisi ha moltiplicato.
Qualsiasi associazione deve fare i conti oggigiorno con la burocrazia, l'aumento degli adempimenti e dei costi, la riduzione dei contributi pubblici, diventerà fondamentale collaborare per evitare che tutti questi problemi affossino l'enorme spirito di sacrificio dei volontari soprattutto delle Pro loco.
Collaborare come dicevo in precedenza non significa (almeno per me) annullamento della singola associazione , ogni Pro loco o gruppo organizzato potrà continuare a operare in autonomia come i singoli Comuni nelle Unioni , ma per alcuni progetti si potrà lavorare insieme.
Si potrà cooperare per il noleggio di strutture e attrezzature, per la pubblicità e la promozione , per la creazione di pacchetti turistici , per 'esportare ' i prodotti tipici fuori dai propri confini.
Esistono già opportunità poco sfruttate come i Consorzi di Pro loco , molto diffusi nel nord-est , attraverso i consorzi si potrebbero creare nuove opportunità , le Pro Loco pur mantenendo il proprio calendario annuale di manifestazioni e appuntamenti, potrebbe consorziarsi per accrescere la loro 'forza' contrattuale , per organizzare eventi in comune , fare investimenti in comune.
Gli anni che verranno saranno estremamente importanti per il territorio della montagna , mi auguro quindi che dove nasceranno le Unioni dei Comuni, si costituiscano anche Unioni di Pro Loco diventando quest'ultime punti di riferimento e certezza per il futuro.



Giuliano Degiovanni Presidente Unpli Cuneo


Giovedì 12, Dicembre 2013


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