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Negli ultimi mesi è in atto una riprogrammazione del Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), in particolare della Centrale Operativa alla quale afferiscono le chiamate dell'utenza dell'ASL CN1.
Ad oggi i cittadini di tutto il territorio provinciale (esclusa la zona Alba - Bra) hanno la possibilità, contattando il numero 848817817, di ricevere immediatamente l'assistenza telefonica dei medici di turno in servizio nella centrale operativa che, in base ai dati emersi dal colloquio, possono eseguire le seguenti procedure: gestire la chiamata come consulto telefonico, indirizzare il paziente verso l'ambulatorio, attivare la visita domiciliare o allertare il 118 in caso di emergenza.
In base alle disposizioni comunitarie (U.E.), che riprogrammano tutta la gestione dei numeri unici di emergenza e non, per il Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) verrà attivato, per tutto il territorio regionale, il numero unico 116117 che subentrerà al precedente sopra indicato.
Secondo quanto si prospetta, al cittadino che chiama, non risponderà più un medico, ma personale amministrativo (laico), totalmente privo di formazione clinica.
In base a tale riorganizzazione noi medici ci chiediamo, questi laici:
- come potranno svolgere una funzione di filtro che permetta di distinguere le emergenze e le urgenze da trasferire immediatamente al 118 da quelle di competenza della guardia medica?
- Come potranno gestire telefonicamente i casi che non richiedono la valutazione del medico di sede territoriale (tutti i numerosi quadri clinici a gestione diretta dei medici di centrale)?
- Come potranno coordinare la gestione dei pazienti in comune con i medici del territorio (utile confronto e collaborazione, tra colleghi, fra pari)?
Inevitabilmente si presenterà il rischio di non riconoscere prontamente le emergenze con conseguente ritardo negli interventi. Le sedi territoriali risulteranno oberate da consulti telefonici oltre alle già numerose visite ambulatoriali e domiciliari, con inevitabile disagio per l'utenza a causa del procrastinarsi dei tempi delle prestazioni e la possibilità che questa si rechi direttamente nei Pronto Soccorso già saturi. Non da ultimo il rischio di abuso di professione medica.
Questa riorganizzazione è stata imposta dalla Regione, quale Ente amministrativo preposto all'emanazione di direttive in materia sanitaria, senza alcun consulto dei rappresentanti di categoria o di chi quotidianamente svolge e conosce il servizio. Inoltre alle nostre domande di chiarimenti ai vertici della Sanità regionale, non sono state fornite risposte.
Precisiamo che le ASL, anche se orientate a mantenere l'organizzazione attuale (come ad esempio la nostra), non possono far altro che sottostare ed adeguarsi alle direttive regionali. Per di più, cogliamo l'occasione per dare merito ai vertici dell'ASL CN1 di aver elaborato negli anni l'attuale sistema logistico della Continuità Assistenziale che ha ottenuto riscontri positivi dall'utenza, dal personale in servizio e dalle statistiche di efficienza riportate annualmente.
In conclusione è triste per noi professionisti, che quotidianamente spendiamo energie ed impegno per rendere l'Assistenza Territoriale il più efficiente possibile, assistere impotenti all'involuzione forzata del Servizio con conseguenze negative per l'utenza.
Grazie a tutti voi, che siete i possibili pazienti, per l'attenzione che avete prestato ai nostri timori.



I medici del Servizio di Continuità Assistenziale - ASL CN1


Giovedý 23, Febbraio 2017
Egregio Direttore,

Cari cittadini italioti, non vi da nessun fastidio l'iniquità del sistema?
Banchieri, amministratori delegati, politici, che truffando i piccoli risparmiatori accumulano fortune mentre il resto di noi lotta per sopravvivere e prendersi cura di quelli che ama.
Quando faccio questa predica molti mi rispondono: 'Ci siamo abituati, ormai', ed è proprio questo il problema è a causa nostra se questi ladri la fanno franca, si servono della nostra noncuranza, della nostra riluttanza a combattere, a sfidare le regole, ad abbattere i muri.
La gente che protesta, che si suicida, che manifesta, capisco la loro frustrazione.
Le banche e le multinazionali ci stanno spremendo.
Come fa un onesto cittadino/contribuente/lavoratore a difendersi se le aziende nascondono i loro traffici/bilanci con il consenso del sistema giudiziario.
Cosa ci sarà scritto tra 50 anni nei libri di storia secondo voi? Proiettiamoci nel 2065.
'Nel 2010 il sistema bancario era sull'orlo della crisi e i governi hanno salvato tutte le banche, nessun amministratore delegato, nessuno del collegio sindacale, Nessuno è stato messo sotto processo. Nessuno ha mai pagato per i propri crimini. Anzi se ne sono andati con buonuscite, di milioni di euro. Gli unici che ci hanno rimesso sono coloro che hanno creduto in loro: i piccoli risparmiatori.'
Gli interessi delle grandi aziende, delle banche hanno assorbito e corrotto il cuore della democrazia.
Lo stesso parlamento e il sistema giudiziario, i pilastri della giustizia e della legalità a parere mio sono sono una mera facciata di ladrocini ed estorsioni.
L'occidente che ha sempre temuto i governi forti attualmente non ha nessun governo, solo potere finanziario.
Questo è un sistema basato sulle peggiori qualità degli individui, che produce capi che hanno le stesse cattive qualità.
Il futuro che ci aspetta è oramai scritto: le banche e le multinazionali hanno un solo scopo di produrre profitto, al fine di mantenere il controllo. Dove una volta una persona poteva scegliere la sua vita, crearsi il suo destino: ora tutto è stato sostituito con un incarico senza alcun desiderio con il solo scopo di essere un ingranaggio di una macchina. La nostra intera società è stata sostituita con droni fatti di carne e ossa, questi 'droni' cercano di essere felici nascondendo la loro testa nella sabbia e vivendo in un sistema di ignoranza e compiacenza. Se continuiamo su questa strad, il crollo di quello che era una volta il nostro mondo libero comporterà il totale crollo del libero pensiero e della volontà, la civiltà sarà guidata ulteriormente in un ciclo di depressione, di obbedienza e di debito.
C'è da chiedersi se è questo che vogliamo per i nostri figli.

Cordiali Saluti

Marco Bove (Cuneo)
259244@edu.unito.it

Marco Bove


Mercoledý 16, Dicembre 2015
La comunità parrocchiale di Santa Margherita di Cervignasco, con gioia, si è unita alla lode verso il Signore Nostro Gesù per il saluto di benvenuto ai sacerdoti, don Claudio e don Silvio, inviati a guidare la nostra parrocchia.
Siamo qui riuniti in questa celebrazione solenne che ci solleva da un momento di smarrimento che la nostra comunità ha vissuto dopo la notizia che don Lorenzo avrebbe lasciato il suo incarico.
Ringraziamo don Lorenzo per il suo operato, 25 anni con noi, non è presente ma ci accompagna con la preghiera.
Ci siamo sentiti un gregge senza pastore e abbiamo temuto di perdere l'autonomia della nostra parrocchia. Rivolgiamo al nostro Vescovo, Sua Eccellenza Monsignor Guerrini, ed al qui presente vicario generale don Oreste, un vivo ringraziamento per aver trovato una soluzione consona alle nostre esigenze di vita comunitaria viva e forte, che contraddistingue questa nostra comunità ,affidando l'incarico pastorale a don Claudio e don Silvio.
Partecipiamo con fede a questo momento canonicamente significativo per la vita della nostra parrocchia, momento che viviamo con un pó di timidezza e ci scusiamo se manchiamo in qualche frangente nell'organizzazione, in quanto l'ingresso di un nuovo parroco per noi di Cervignasco si è verificato solo 2 volte in 75 anni.
Don Claudio e don Silvio, siate i benvenuti tra noi, la nostra comunità è piccola ma ricca di tradizioni storico-culturali e religiose, che costituiscono la nostra identità, il nostro senso di appartenenza e che consideriamo le nostre vere risorse.
Siamo pronti a collaborare a tutte le iniziative che vorrete intraprendere per continuare a seminare e coltivare i valori del Vangelo. Siamo certi che saprete guidarci come fratelli in mezzo ai fratelli, e come portatori di quei valori senza tempo per i quali vale la pena di vivere questa vita terrena.
Cari don Claudio e don Silvio, non vi resta che prenderci per mano ed iniziare il nostro cammino insieme, fiduciosi al vostro fianco, illuminati dallo Spirito Santo e costantemente sotto la protezione di Santa Margherita e San Vittorio, nostri santi patroni.

La comunità di Cervignasco.

La comunità di Cervignasco


Martedý 20, Ottobre 2015


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