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Egr. Direttore,
Le inviamo queste poche righe, con preghiera di pubblicazione, in considerazione dell'attualità del tema .
Le Associazioni 'Se Non Ora Quando Cuneo' e ' Mai + Sole' richiamano l'attenzione dei cittadini e della Magistratura sulla necessità di tutelare al meglio i minori e le persone fragili, da abusi.
Si ritiene infatti che la prassi del 'patteggiamento' consenta una troppo facile scappatoia per chi si sia comportato offendendo in modo gravissimo minori od adolescenti con atti di pedofilia o comunque con abusi sessuali.
Tali comportamenti non devono poter fruire di transazioni, nel contesto di una società civile. Nulla puó risarcire un danno tanto grave ed irrecuperabile. Le conseguenze della lesione della dignità della persona in un periodo così delicato della vita sono terribili e comportano rischio per la vita stessa, con possibilità di suicidio o di comportamenti autodistruttivi, quali anoressia, abusi di alcool e di droghe, conseguenti alla difficoltà di riportarsi in un contesto di 'normalità' dopo un danno psico-fisico così brutale.
E' presente una forte perdita di autostima,ma anche di fiducia rispetto agli adulti che non hanno saputo difendere il minore, con conseguente ribellione alla famiglia ed alla scuola,oltre alla rabbia verso chi si è comportato in modo criminale.
Lo strazio di queste vittime ed il danno profondo che deriva per la loro esistenza non puó consentire che il colpevole se la cavi con un patteggiamento, che offende ogni cittadino che crede nello Stato.
Le Associazioni 'SNOQ' e 'Mai + Sole' chiedono perció una forte attenzione e consapevolezza da parte di chi amministra la Giustizia, in merito ai reati di pedofilia e di abusi su minori.


'Se Non Ora Quando' - ' Mai + Sole'


Giovedì 31, Luglio 2014
Gent.mo Direttore,
oggi sono preoccupato più che mai per le riforme che la coppia Renzi-Berlusconi sta cercando di portare a termine, approfittando della compiacenza dell'informazione nazionale. I motivi di preoccupazione sono numerosi e gravi (e non è il caso di indicarli qui tutti): il principale peró sta nel fatto che dietro la generica facciata di 'riforme' (le riforme urgenti sarebbero invero quelle per l'occupazione) si nasconde in realtà la progressiva riduzione/eliminazione dei più elementari diritti del cittadino (v. l'aumento da 50.000 a 250.000 delle firme necessarie perchè i cittadini possano proporre una legge, ma anche l'aumento da 500.000 a 800.000 delle firme necessarie per proporre un referendum): il 'pezzo forte' è comunque la sostanziale e scientifica privazione del diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Se si votasse oggi, dopo la dichiarazione di incostituzionalità del 'porcellum', gli elettori potrebbero scegliere deputati e senatori mettendo la croce sulla lista e scrivendo un nome di preferenza per ciascuna Camera. Se passerà il complesso delle riforme Renzi-Berlusconi i senatori saranno scelti dai consiglieri regionali, cioè da politici e non più dai cittadini, mentre i deputati - a causa delle liste bloccate che Renzi e Berlusconi hanno deciso di ripristinare - saranno scelti dai capi di partito nel momento in cui individueranno il capolista o i primi due in lista in ogni circoscrizione. Sconcertante è come i due Riformatori stiano procedendo risoluti (ciascuno per interessi diversi) nella direzione voluta, senza accettare alcuna discussione nel merito da parte di nessuno (nemmeno da parte di importanti costituzionalisti) e cercando di annientare persino le proprie opposizioni interne. Sto facendo un gran tifo per le opposizioni più risolute, ma ancor di più per quei parlamentari della minoranza del Partito Democratico (Chiti, Mineo, Tocci etc...) che - pur sapendo di rischiare la fine della propria carriera politica, mettendosi contro l'intoccabile Renzi - hanno il coraggio di resistere per salvare gli equilibri delle nostra Costituzione, anche se ho timore di restar deluso anche da loro negli ultimi cento metri del percorso. Spero che, nonostante le vacanze, i cittadini trovino il modo di comprendere ció che sta per accadere. In caso contrario, se oggi vogliamo tenere gli occhi chiusi e solo il giorno in cui torneremo a votare ci accorgeremo che i nostri parlamentari non hanno alcun timore del nostro voto, perchè non avremo più il diritto di esprimere alcuna facoltà di scelta sulle persone che vogliamo eleggere, allora a quel punto ci troveremo con le mani legate, ma avremo ormai perso il diritto di lamentarci!

Antonello Portera - Savigliano


Giovedì 17, Luglio 2014
Gent.mo Direttore,
oggi sono preoccupato più che mai per le riforme che la coppia Renzi-Berlusconi sta cercando di portare a termine, approfittando della compiacenza dell'informazione nazionale.
I motivi di preoccupazione sono numerosi e gravi (e non è il caso di indicarli qui tutti): il principale peró sta nel fatto che dietro la generica facciata di 'riforme' (le riforme urgenti sarebbero invero quelle per l'occupazione) si nasconde in realtà la progressiva riduzione/eliminazione dei più elementari diritti del cittadino (v. l'aumento da 50.000 a 250.000 delle firme necessarie perchè i cittadini possano proporre una legge, ma anche l'aumento da 500.000 a 800.000 delle firme necessarie per proporre un referendum): il 'pezzo forte' è comunque la sostanziale e scientifica privazione del diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Se si votasse oggi, dopo la dichiarazione di incostituzionalità del 'porcellum', gli elettori potrebbero scegliere deputati e senatori mettendo la croce sulla lista e scrivendo un nome di preferenza per ciascuna Camera. Se passerà il complesso delle riforme Renzi-Berlusconi i senatori saranno scelti dai consiglieri regionali, cioè da politici e non più dai cittadini, mentre i deputati - a causa delle liste bloccate che Renzi e Berlusconi hanno deciso di ripristinare - saranno scelti dai capi di partito nel momento in cui individueranno il capolista o i primi due in lista in ogni circoscrizione.
Sconcertante è come i due Riformatori stiano procedendo risoluti (ciascuno per interessi diversi) nella direzione voluta, senza accettare alcuna discussione nel merito da parte di nessuno (nemmeno da parte di importanti costituzionalisti) e cercando di annientare persino le proprie opposizioni interne. Sto facendo un gran tifo per le opposizioni più risolute, ma ancor di più per quei parlamentari della minoranza del Partito Democratico (Chiti, Mineo, Tocci etc...) che - pur sapendo di rischiare la fine della propria carriera politica, mettendosi contro l'intoccabile Renzi - hanno il coraggio di resistere per salvare gli equilibri delle nostra Costituzione, anche se ho timore di restar deluso anche da loro negli ultimi cento metri del percorso.
Spero che, nonostante le vacanze, i cittadini trovino il modo di comprendere ció che sta per accadere. In caso contrario, se oggi vogliamo tenere gli occhi chiusi e solo il giorno in cui torneremo a votare ci accorgeremo che i nostri parlamentari non hanno alcun timore del nostro voto, perchè non avremo più il diritto di esprimere alcuna facoltà di scelta sulle persone che vogliamo eleggere, allora a quel punto ci troveremo con le mani legate, ma avremo ormai perso il diritto di lamentarci!
Antonello Portera - Savigliano

Antonello Portera


Domenica 13, Luglio 2014


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