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Che peccato, l'aver voluto sporcare di nero bitume la meravigliosa carrareccia che dall'amena località di Lemma porta in pochi chilometri a Pian Pietro di Valmala dove un veloce falsopiano fa da collegamento al visitatissimo Santuario Mariano.
Era nell'aria già da parecchio tempo che le scelte di pochi andassero a rovinare per sempre un angolo di paradiso immerso tra l'avvolgente profumo di tigli e il pungente odore di castagni in fiore; meta di escursionisti a piedi, a cavallo o con le biciclette da montagna,dove raramente si incontravano le auto e le moto se non quelle dei proprietari delle baite che fanno da corollario alla zona.
Dai giornali apprendiamo che i soldi usati per tale 'opera' provengano dal Bim (Bacino Imbrifero Montano) dove in un gioco strano di plusvalenze elettriche finiscono i denari degli utenti,la cifra dovrebbe aggirarsi circa attorno ai centocinquantamila euro; branca pì branca meno cento milioni di vecchie lire al km, per un lavoro al mio modesto parere fatto con assoluta superficialità dei luoghi e degli agenti atmosferici.
Prendo in considerazione per primo che codesta strada forestale ad un certo punto si interseca con una strada ben famosa che sale dal colle di Liretta dove genieri del Regio Esercito avevano posato molto tempo addietro un selciato particolare, visibile ai lati della stessa dove ora un anonimo bitume nero copre tale opera di ingegneria del passato;per secondo, avendo testato di persona con la bicicletta il percorso ho notato che da ambo i lati non sono state fatte le banchine necessarie per lo scolo dell'acqua piovana, sta di fatto che è bastata mezza giornata di pioggia per trascinare sul manto stradale il ghiaione.
La strada è ora meta di assidui viaggiatori motorizzati, che invece di usare la strada principale per salire a Valmala Santuario passano di li, a conferma posso dire che durante il mio sopralluogo, nell'erta finale alle mie spalle è sbucato un enorme camper che non si neppure fermato sul piazzale antistante il luogo dove nel lontano 1834 apparve la madre Misericordiosa ai pastorelli, ma ha semplicemente e non turisticamente parlando lasciato nell'aria fresca della sera il particolato del robante motore, tornando a valle.
L'opera in questione pare si stata eseguita per permettere una discesa innovativa della Fausto Coppi, gara amatoriale ciclistica molto nota, mi permetto di far notare e questa è cosa risaputa a tutto il mondo del pedale che le strade della Granda sono piene 'd tampe la stessa salita 'mitica'al Santuario da parte dei ciclisti sta diventando pericolosissima per l'asfalto veramento mal ridotto;basta guardarsi attorno e vedere i tanti cartelli apposti dalla Provincia durante il governo della presidente Gancia che recitano testualmente . Capisco la crisi, la ristrettezze economiche,ma che Lady Calderoli abbia già voluto anticiparci il ritorno a cavalli e carovane... già ma Lei ora è approdata con le migliaia di preferenze a miglior scranno e  Torino è lontana, ma la provinciale che sale a Sampeyre è 'disastrata'.  




Demichelis Valter Piemonte-Stato - Movimento Indipendentista Piemontese


Giovedì 26, Giugno 2014
Egregio Direttore,

vorrei segnalarLe una grave disfunzione riscontrata la settimana scorsa presso l'ufficio Tributi del Comune di Saluzzo.

In vista della scadenza di metà giugno, ho calcolato l'importo dovuto per la TASI seguendo le norme ufficiali e le aliquote del Comune di Saluzzo.

A seguito dell'indicazione sul sito del Comune che l'ufficio preposto eseguiva per i singoli cittadini il calcolo della Tasi, mi sono recata presso l'ufficio tributi per un controllo ulteriore e, con mia enorme sorpresa, ho rilevato che il Comune di Saluzzo non applica le riduzioni previste dallo Stato per le abitazioni storiche soggette a vincoli dalla Sovrintendenza delle Belle Arti.

Ho fatto notare la discrepanza ma il personale allo sportello ha negato la possibilità di errori, poi ho parlato con il responsabile dell'ufficio, la quale si è accorta in quel momento che il loro programma non teneva conto di questa riduzione, ma mi ha detto che il mio calcolo era corretto e potevo tranquillamente procedere al pagamento.

In data successiva il mio inquilino si è recato anch'esso presso l'ufficio tributi per farsi effettuare il calcolo della sua quota di Tasi e l'ufficio tributi gli ha chiesto un importo che non considerava le detrazioni spettanti e soprattutto gli ha chiesto di pagare subito sia la rata di giugno che quella di dicembre.

In tal modo il cittadino che affitta una casa 'storica' e non è in grado di effettuare da solo il calcolo, si trova ad aver pagato una tassa doppia rispetto al dovuto, proprio su indicazione dell'ufficio tributi.

Inutile dire che quasi tutte le abitazioni nella parte 'alta' di Saluzzo sono case storiche che devono rispettare tutti i vincoli imposti dalle 'Belle Arti'.

Non le sembra che quanto sopra, si possa definire una prevaricazione dell'ente pubblico sui cittadini più indifesi?

Grazie dell'attenzione

Gabriella Luda

Gabriella Luda


Sabato 14, Giugno 2014
Gentile direttore,
Facciamo seguito alla lettera di alcuni docenti della nostra scuola, già pubblicata dal vostro giornale, per esporre anche le ragioni di noi studenti del 'Denina' (o almeno di una grossa maggioranza di loro) in merito alle questioni dell'orario scolastico per il prossimo anno, ragioni che peraltro nei giorni scorsi abbiamo già illustrato ai responsabili della scuola.
Si vuole ancora una volta sottolineare che la distribuzione dell'orario scolastico su cinque giorni settimanali, anziché sei, avrebbe come risultato un'enorme quantità di svantaggi, a partire dallo svolgimento di 6 ore consecutive in una mattinata con termine alle ore 13:50.
È impensabile che lo studente possa restare attento alle lezioni per così tanto tempo nonostante i due intervalli; e questo un docente con un minimo di esperienza lavorativa dovrebbe riuscire ad intuirlo.
Dato questo orario di fine lezione, gli allievi dovrebbero pranzare a metà pomeriggio, cosa poco salutare per il bilancio energetico del corpo e comunque molto problematica per la famiglia.
Oltre all'orario prolungato del mattino, ovviamente si presenterebbe anche la frequenza di un pomeriggio di due ore, che sommate alle sei precedenti provocherebbero uno stress psico-fisico notevole allo studente.
Il giorno seguente al pomeriggio scolastico, si potranno avere, e si avranno sicuramente, verifiche e interrogazioni; fatto elementare, ma assolutamente da non sottovalutare. Lo studente dovrebbe avere solamente la possibilità di ripassare, ma se l'arrivo a casa è previsto per l'ora di cena, ció come sarà possibile?
Legato al pomeriggio si ha un altro problema: la pausa a pranzo, che deve essere almeno di un'ora visto che davanti alla legge gli studenti sono considerati come lavoratori non retribuiti.
Chi gestirà i ragazzi in questa pausa?
Si avranno centinaia di ragazzi che vagheranno per Saluzzo?
Il pranzo caldo ha un costo eccessivo da poter essere affrontato tutte le settimane, per cui i ragazzi si dovrebbero accontentare di panini o di cibo 'spazzatura'.
Ma a lungo termine questo è salutare per il corpo degli adolescenti?
Sarà garantita una mensa scolastica con prezzo convenzionato per i ragazzi?
Visto questo cambiamento di orario, diverso da quello degli altri istituti di Saluzzo, verrebbe garantito il servizio autobus per il rientro alle proprie abitazioni?
Anche qui è impensabile che le ditte di trasporto aggiungano linee per agevolare gli studenti, quando non hanno i finanziamenti e si trovano costretti a sopprimerne altre.
In questo modo gli studenti sarebbero obbligati a trascorrere tempo, ormai diventato prezioso per il loro studio pomeridiano, a girovagare per la città, sempre se permesso dalle condizioni atmosferiche.
A questo punto il tempo libero a disposizione dei ragazzi si azzera, coloro che svolgono sport o altre attività culturali non avrebbero più tempo materiale per svolgerle.
Purtroppo si è capito che, nonostante si siano effettuati sondaggi e referendum sull'interrogativo 'settimana lunga o settimana breve?', e questi siano risultati nettamente a favore della settimana lunga, l'istituzione scolastica ha proposto la scansione oraria di cinque giorni settimanali con l'intenzione di porla come definitiva. Questo - riteniamo - soprattutto per il bisogno di avere il sabato libero di alcune componenti scolastiche.
Da ultimo, la settimana corta con il sabato libero e la scansione oraria proposta sottrae molto tempo libero agli studenti che potrebbero dedicare alla famiglia, alla loro vita, alle passioni, alla cultura, allo sport e, cosa non meno importante, allo studio.
Si spera che la democrazia presente nell'istituzione della scuola non venga superata da desideri personali di una minima parte di coloro che vi appartengono.


I rappresentanti di classe


Giovedì 12, Giugno 2014


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