Fratello sole, sorella luna

È una calda giornata di agosto di fine millennio, la scuola superiore, intitolata al bibliotecario di Napoleone, è pressoché deserta, il personale è infatti ridotto a quattro persone: due bidelli, Irma e Renato, un segretario (io) ed Elio, il tecnico di laboratorio. 
Elio, magro ed energico, vero e proprio punto di riferimento per gli alunni, è dotato di una loquacità inesauribile che spesso arricchisce con frasi in piemontese ed articolatissime parolacce (in genere la Preside, dopo aver sentito la sua tipica voce acuta impegnarsi in funamboliche esplosioni di turpiloquio, mi guarda negli occhi dicendo: che forte quell’Elio!). Una persona decisamente particolare, semplice ma geniale e piena d’interessi: collezionista di libri antichi e tavole di fumetti originali, fanatico dei cibi macrobiotici (una volta durante un attacco di fame mangiò una merendina e, non abituato ai conservanti, quasi ci lasciò le penne) capace di costruire semplici apparecchiature per gli esperimenti di fisica e chimica con mezzi limitatissimi, ma anche di cablare in rete i personal computer. 
Appassionato e profondo conoscitore della musica degli anni settanta che lui chiama “Glianistanta” guarda con sospetto l’allunaggio del ‘69 e quasi tutte le notizie riportate dal telegiornale. Indossa sempre e orgogliosamente un camice di cotone grigio, pieno di decine di buchi causati da gocce di acido solforico schizzate durante gli esperimenti in laboratorio. Quando passo vicino all’aula di chimica e lo vedo occupato con provette e becher o intento ad armeggiare con il Gascromatografo (oscuro apparecchio pieno di tubi, serpentine e manometri) mi sembra uno scienziato alla ricerca dell’acqua pesante.
In quel mercoledì d’agosto i quattro “Ata” superstiti hanno appuntamento alle undici nella piccola stanza dei bidelli per assistere, come il resto dell’emisfero occidentale, all’eclissi totale di sole. Elio ha preparato dei pezzi di vetro anneriti con il fuoco per guardare il sole senza procurarsi danni agli occhi. Renato, pur avendo passato tutta la notte al pronto soccorso a causa di aritmie al cuore, ha portato un contenitore di vetro con le acciughe al verde e, in ricordo delle aritmie, le ventose ancora sistemate sul petto, pronte in caso di emergenza. 
La bidella Irma ha con sé una grossa “micca” di pane appena sfornato. 
È il momento dell’eclissi, il cane del vicino improvvisamente smette di guaire e gli uccellini di cinguettare. La luna passa lentamente tra la terra e il sole fino a lasciare intravedere solo una falce di luce. Un freddo improvviso interrompe l’estate, mentre guardiamo la corona del sole completamente coperta. 
Il profumo di aglio e prezzemolo, il sentore del pane caldo e un silenzio irreale (soprattutto quello di Elio) ci regalano un momento indimenticabile. Con il ritorno dei raggi di sole, la vita riprende abbaiando e il pane caldo tagliato con il coltello, ci traghetta in pochi minuti dal trascendente al quotidiano. 
Mia suocera mi ha raccontato che quando era bambina a Villa San Giovanni, suo paese natale, il vicino di casa, stimato clarinettista della banda cittadina, nelle notti di luna piena aveva delle crisi che lo inducevano a gridare. Naturalmente non si trattava di un “Marcalupu” come viene definito il lupo mannaro in dialetto calabrese, ma semplicemente di un uomo sofferente di una malattia psichica. Le finestre della sua abitazione non avevano vetri, ma erano coperte con assi di legno e, tra una fessura e l’altra, i bambini riuscivano a percepire i suoi occhi scrutare la notte illuminata dalla luna. 
Quando durante una crisi lo sentivano ululare, con l’eccitazione tipica dei bambini spaventati, lanciavano contro la sua porta di casa arance appena raccolte esorcizzando così la loro paura. 
Sono passati migliaia di anni da quando l’homo sapiens è apparso sulla terra, ma l’influenza che, il sole e la luna esercitano sulla nostra vita è immutata. Noi uomini siamo legati alla natura e ai suoi ritmi più di quanto pensiamo, sicuramente molto più che ai nostri ormai “indispensabili” telefonini.

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.