Il sindaco Calderoni scrive a Mattarella e Conte

Sui migranti serve una mano da Roma

Il sindaco Calderoni scrive a Mattarella e Conte

SALUZZO - Ben lo sa il sindaco Mauro Calderoni che la prossima campagna per le elezioni amministrative si giocherà sulla questione degli stagionali che condiziona almeno sei mesi della vita della città. E gioca d’anticipo scrivendo alle massime autorità nazionali (in primis al presidente della Repubblica Mattarella e al premier Conte). Calderoni sostiene che la soluzione del problema è al di fuori delle competenze del sindaco di Saluzzo e degli amministratori locali in generale.
“Chiunque governi Saluzzo, non è a livello comunale che si può risolvere tale problematica” precisa Calderoni, che poi prosegue con un appello già lanciato nei mesi scorsi ed ora formalizzato con una lettera ufficiale: “Riteniamo che sia necessario ed urgente l’intervento del legislatore per introdurre misure finalizzate a garantire l’accoglienza in azienda ed elementi minimi di regolazione del mercato del lavoro stagionale”.
Il sindaco vorrebbe evitare che la questione migranti sia strumentalizzata dalla propaganda leghista in vista dell’imminente campagna elettorale. Difficilmente la Lega si lascerà sfuggire l’occasione, infatti da mesi sta cercando di portare in città il ministro dell’interno Matteo Salvini per cavalcare il malcontento di una parte della popolazione.
Dopo il tentativo di governare il fenomeno con l’apertura di un dormitorio per stagionali alla ex caserma Filippi, il primo cittadino di Saluzzo è costretto ad ammettere che “nelle condizioni attuali la situazione è ingovernabile e collassa inevitabilmente sulle comunità locali, con rischi di crisi di rigetto evidenti e pericolose per la tenuta dei rapporti sociali. – scrive Calderoni nella lettera pubblicata a pagina 30 -. Come amministratore comprendo di non avere strumenti adeguati. Anche come persona devo ammettere che la buona volontà spesso non basta. Eppure non siamo una comunità arrendevole: facciamo ogni sforzo, ma servono strumenti nuovi che inquadrino questo fenomeno e ci consentano di provare a gestirlo”.
La soluzione secondo Calderoni potrebbe essere “Un sistema che consenta la definizione dei fabbisogni sul territorio e dei meccanismi di incrocio tra domanda ed offerta di lavoro eviterebbe la necessità della ricerca “porta a porta” e consentirebbe di arginare la migrazione interna da un territorio all’altro, che tante ripercussioni negative comporta sulle realtà di volta in volta interessate”.
La lettera si chiude con un sollecito: “La stagione della raccolta volge al termine, ma tra pochi mesi se ne avvierà un’altra. Occorre intervenire tempestivamente allora, affinché la nostra comunità possa intravvedere una soluzione e l’argomento non rimanga al più elemento di propaganda nell’imminente campagna elettorale poiché, chiunque governi Saluzzo, non è a livello comunale che si può risolvere tale problematica”.
Quel che è certo che i migranti rappresentaranno una cartina di tornasole nella prossima campagna elettorale, che si preannuncia come una delle sfide elettorali più infuocate degli ultimi tempi.
 

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