L'avventura di Alessandro Scaramozzino

A Capo Nord con un Orso polare a motore

Manta

Si dice che la capacità di pensare in grande rappresenti la chiave di volta nella vita. Significa essere in grado di sognare, visualizzare e ottenere ciò che si desidera, oltre ogni limite apparente. 
È questo lo spirito con il quale Alessandro Scaramozzino ha affrontato prove difficilissime nei suoi 37 anni di vita. Nato a Saluzzo, vive con la famiglia a Manta. Determinato nel raggiungere i risultati lo è sempre stato anche nel lavoro, quando era impiegato in una ditta di trasporti. E questa sua determinazione unita ad un grande coraggio è stata fondamentale anche dopo. 
Sta lottando come un guerriero dal momento in cui ha scoperto di avere una malattia genetica rara che a 25 anni lo ha costretto in carrozzina. Non si è mai arreso, nemmeno quando ha dovuto subire l’amputazione della gamba destra a causa di un sarcoma: ha reagito con sorprendente coraggio, dimostrando gratitudine verso l’equipe che gli aveva salvato la vita. Con la stessa grinta e determinazione ha superato il dolore e l’incubo dell’arto fantasma, vincendo anche il timore di non poter più realizzare i propri progetti. Il destino avverso non gli ha impedito di continuare a sognare e fare grandi cose. 
Oggi Alessandro è pronto per un’altra sfida: arrivare a Capo Nord a bordo di quello che lui chiama “Orso polare”. È il suo nuovo pick, up Dodge Ram 3500 della casa automobilistica Fca, prodotto in Canada. Attrezzato con i comandi speciali a joystick, è un bestione a 6 ruote e oltre 5 tonnellate di peso, capace di trainare un altro bisonte della strada, una casa viaggiante per i lunghi spostamenti. 
Servizio completo sul Corriere in edicola giovedì 7 febbraio.

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.