Dieci commercianti del saluzzese tra i trenta sanzionati

Multe salate ai negozi per aver usato sacchetti di plastica fuori legge

Saluzzo

SALUZZO - Figurano anche dieci commercianti saluzzesi tra i 30 esercizi cuneesi multati dalla Guardia di Finanza e Carabinieri Forestali per aver utilizzato sacchetti di plastica tradizionali, anziché quelli biodegradabili. 
Le fiamme gialle hanno comminato multe da 5.000 euro per l’utilizzo di confezioni non idonee per alimenti sfusi, dove la legge prevede quelli con uno spessore inferiore ai 15 micron diventati obbligatori dal gennaio 2018. I controlli si sono concentrati su macellerie, alimentari, negozi di ortofrutta, gastronomie, che hanno immediatamente chiamato in causa i fornitori di sacchetti. 
Alcuni di loro, nonostante il divieto di commercializzazione, avrebbero continuato a rifornire i negozi con materiali non a noma di legge di cui avevano disponibilità in magazzino. 
Si tratta della prima indagine di questo tipo in Italia. 
Del caso si sta occupando anche la Confcommercio Saluzzo con il direttore Laura Delfiore: «Ad oggi sono 10 i nostri associati che si sono rivolti a noi, tra Saluzzo città, Costigliole, Brossasco, Verzuolo e Barge. Tutti hanno agito, secondo noi, in buona fede». L’associazione di categoria ha pertanto richiesto l’intervento della Provincia, che si rivolgerà al ministero dell’Ambiente per avere chiarimenti sul caso. 
Intanto le sanzioni sono state sospese in attesa del responso romano.
Servizio completo sul Corriere in edicola giovedì 14 febbraio.

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