Si cerca il successore di Rabbia

Candidati segreti

Saluzzo

Cresce la tensione per la corsa alla Fondazione Crs in vista delle elezioni di fine aprile. Sono settimane molto importanti per il destino dell’ente per 25 anni guidato da Gianni Rabbia, dopo la svolta che l’ha portato a diventare un ente slegato dalla banca che ha controllato fino a due anni e mezzo fa. 
Dal Natale del 2016 la Cassa è infatti interamente di proprietà del gruppo che fa capo alla Banca popolare dell’Emilia Romagna e la vecchia Fondazione ha dalla sua, un patrimonio di 60 milioni di euro da gestire per erogare contributi al territorio saluzzese.
La svolta finale con l’azzeramento del cda guidato da Rabbia composto da Giancarlo Laratore, Elio Ambrogio, Pietro Carone, Elena Fillia, Gian Marco Gastaldi, Marinella Marengo, Alessandro Mola e Giampaolo Testa è previsto per la fine di aprile.
La scelta sulla composizione del cda da aprile in poi (composto da 5 membri compreso il presidente) sarà appannaggio dei componenti dell’organo di indirizzo, rimasti in 19 dopo la scomparsa di don Romano Allemano. I loro nomi sono Silvio Allamandi, Enzo Beltramone, Lidia Botta, Giacomo Cacciolatto, Mario Civalleri, Paolo Colombero, Mario Dotto, Romano Ficetti, Giovanna Giolitti, Giovanni Manna, Antonio Marenco, Luca Martin, Alessandro Pairone, Maurizio Peirano, Riccardo Rosatello, Bruno Sacchi, Piero Sassone, Giovanni Sola e Giuseppe Vai.
Servizio completo sul Corriere in edicola giovedì 14 marzo.

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