Trafugati dalla chiese del saluzzese e ritrovati dai Carabinieri di Monza

Tornati a casa 425 ex voto

SALUZZO - 425 ex voto recuperati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza sono stati restituiti alla Diocesi di Saluzzo da dove erano stati trafugati negli anni settanta-ottanta. Fanno parte di un ben più consistente bottino di oltre cinquemila opere che le forze dell’ordine hanno scoperto all’interno di una mostra a Milano, provenienti da due musei, uno a Verbania e l’altro a Bergamo, che a loro volta li avevano avuti in donazione da un privato. L’operazione è stata presentata martedì alla stampa presso l’arcivescovado di Milano.
Gli oggetti, databili tra sette e ottocento, provengono da tutta Italia e nel caso della nostra diocesi erano stati trafugati da luoghi di culto a Revello, Cardé, Verzuolo; in valle Varaita a Rossana, Melle e in particolare Valmala; in valle Maira a Dronero, Roccabruna, Cartignano, S. Damiano Macra, Pagliero e Acceglio. 
Dopo opportuna catalogazione e restauro, un primo lotto di queste opere sarà esposto al pubblico all’interno di una mostra in programma dal 31 agosto prossimo presso il Palazzo dei Vescovi a Saluzzo.
L’annuncio del ritrovamento è stato dato da don Marco Testa, vicario generale della diocesi, in occasione dell’incontro organizzato dal Fai, venerdì 5 aprile, presso l’Antico Refettorio del Convento di S. Giovanni che ha visto la partecipazione del tenente colonnello Silvio Mele, comandante del Nucleo Carabinieri tutela patrimonio culturale di Torino.
kizi blengino

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