Da Melle, Casteldelfino e Brossasco Gilba

Una montagna viva

Valle Varaita

La montagna è viva! È questo il leit motiv dell’incontro che si è tenuto venerdì 3 maggio scorso presso il negozio di Ravaschietto Alp Station a Cuneo. 
Protagonisti alcuni operatori della valle Varaita e della valle Maira. La serata, curata da Ermanno Bressy della Compagnia del Buon Cammino, voleva accendere i riflettori e dare voce a quelle persone che si sono avvicinate alla montagna con un approccio diverso e che con il loro operato hanno fatto sì che oggi la montagna possa ancora credere nel futuro. 
Tra i presenti la Proloco di Melle. Adelma Roggero, Presidente del sodalizio, ha sottolineato l’evoluzione positiva negli ultimi anni dell’abitato di Melle. «Paradossalmente la fortuna di Melle è stata quella di aver toccato il fondo: di aver vissuto un periodo senza più negozi, né tabacchini, né ristoranti e di aver puntato sui suoi tomini e sui sentieri. E la scelta è stata premiata». 
Matteo Seimandi, giovane imprenditore, ha illustrato il suo progetto: un agriturismo che aprirà le porte dalla stagione estiva a B.ta Lantermini nel vallone di Gilba, uno dei valloni meno esplorati della valle Varaita. 
Un sentiero detto delle Barme, con poco dislivello, di circa 8 km, prende l’avvio dalla borgata per condurre in luoghi poco conosciuti e per questo suggestivi. 
Un’azienda agricola con ristorazione aprirà i battenti in siti abbandonati da tempo. 
Fabio Ferrua, socio della birreria Antagonisti di Melle, ha raccontato l’avventura della birreria Antagonisti e della gelateria Fioca dando anche dei consigli ai giovani interessati a simili esperienze: farsi le ossa presso qualche attività, capirne pregi e difetti e poi crearsi uno stile proprio, approfittando delle nuove tecnologie. 
Il gelato al fieno di Fioca è oramai un vero e proprio must da assaggiare! Fondamentale per lo sviluppo del loro brand: il supporto di un’amministrazione illuminata e una proloco propositiva e dinamica. 
Katia Giordanino, instancabile chef del Mulino delle Fucine di Casteldelfino ha parlato del suo programma “Spaccaravioles”, una sorta di show cooking durante il quale aspiranti cuochi di ravioles si sfidano a realizzarle, parlando di eventi o attività. I video pubblicati sulle pagine FB sono stati selezionati per la loro originalità nell’ambito di un progetto europeo del Parco del Monviso e premiati a Parigi nella sede dell’Unesco. 
Katia ha colto l’occasione per fare assaggiare ai presenti le sue “ravioles rustie”, una versione dolce della famosa specialità delle valli Varaita e Maira. 
Don Beppe Dalmasso, il geologo Enrico Collo, l’architetto Dino Oggero, Valentina Scigliano dell’Ufficio turistico di Dronero hanno portato le loro testimonianze dalla Valle Maira. 
Il prossimo appuntamento dell’iniziativa sarà  con i racconti delle valli Stura e Grana.
t. g.
 

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