Persone oltre i simboli

L’ondata leghista ha investito il saluzzese superando di gran lunga la media nazionale. Nelle elezioni europee, punte oltre il 70 per cento dimostrano come l’operato di Matteo Salvini abbia ampiamente convinto gli elettori.
In regione il forzista Alberto Cirio ha nettamente battuto Sergio Chiamparino, riportando il centrodestra alla guida del Piemonte. Un forte segnale di cambiamento, inatteso nelle proporzioni.
In questo quadro la conferma di Mauro Calderoni a primo cittadino di Saluzzo rappresenta un evento che era difficile da pronosticare dopo lo scrutinio del voto europeo, con la Lega che registrava in città oltre il 38 per cento. Come sempre succede l’elettorato a livello locale ha scelto le persone premiando il progetto del primo cittadino uscente. E se i quattrocento voti che lo separavano da Carlo Savio cinque anni fa sono diventati milletrecento un motivo ci sarà nell’anno in cui la Lega ha registrato il suo exploit.
La sfidante Alessandra Piano ha pagato una candidatura last minute partorita fuori dalle mura cittadine che non le ha permesso di entrare a pieno nell’inedito per lei ruolo di sfidante politica. Piercarlo Manfredi, rappresentante dei 5 Stelle, ha pagato da un lato l’assenza di tradizione pentastellata a Saluzzo e dall’altra il non facile momento che il movimento sta vivendo a livello nazionale.
I cittadini il loro dovere lo hanno fatto, con alte punte di partecipazione al voto, ora tocca agli eletti fare la loro parte. “C’è bisogno, ora, di armonia istituzionale: i partiti e gli eletti, pur dalle rispettive posizioni, devono essere consapevoli del proprio impegno a lavorare a servizio di tutti, e nell’ambito di un progetto istituzionale che si avvalga dell’apporto collaborativo di ciascuno” ha commentato mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino. Aggiungendo: “I candidati e i partiti hanno preso impegni, presentato programmi: da oggi comincia il tempo delle realizzazioni concrete, perché su questo - e non solo sulle contrapposizioni mediatiche spettacolari - i cittadini si aspettano risposte”.
Parole ampiamente condivisibili.
lorenzo francesconi
 

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