Le nostre storie di Alberto Gedda

Tra le note con Gianfranco Bianco

Con ventimila spettatori il concerto di Ferragosto segnato dalle Alpi cuneesi ha registrato anche quest’anno un notevole successo. È ormai un appuntamento fisso delle nostre estati giunto alla trentanovesima edizione con l’orchestra Bartolomeo Bruni - Città di Cuneo diretta per la terza volta dal maestro Andrea Oddone con l’intervento del giovane soprano bresciano Marta Mari. A condurre la trasmissione del concerto in diretta per la Rai, con la regia di Maria Baratta, sono stati Francesco Marino e Chiara Pottini mentre Martino Villosio ha raccolto i commenti di chi saliva ai Prati di San Lorenzo, sopra Limonetto, per assistere allo spettacolo.
La fortuna ha voluto che fossi presente, con la mia famiglia, alla prima edizione del concerto per l’idea del maestro Bruno Pignata che, al lago grande del Quintino Sella, aveva fatto salire l’orchestra Bruni per l’esecuzione delle “Quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Era il ferragosto del 1981: giornata splendida, musica che ti scendeva dentro, molta gente. Il direttore dell’orchestra, Giacomo Mosca, intuì l’importanza dell’idea che – soprattutto grazie alla Rai – è così diventato l’evento centrale, e irrinunciabile, dell’estate cuneese.
Citando la Rai, però, è doveroso ricordare il giornalista Gianfranco Bianco che per molte edizioni, una trentina, è stato il conduttore del concerto nel quale ha trasfuso i suoi interessi e passioni.
Gianfranco, com’è noto, ci ha lasciati nel 2016 a 64 anni. Un grande vuoto, umano e giornalistico con la quotidianità piemontese – e non soltanto – raccontata in modo affascinante e completo.
La fotografia, scattata da mia moglie Margherita, che illustra questa rubrica mi è particolarmente cara: è l’edizione del 2009 del concertone in quel di Chianale. Un grandissimo successo. 
Per la prima volta avevo preso parte, come giornalista, alla manifestazione affiancando Gianfranco che sino ad allora era sempre stato l’unico conduttore della manifestazione. Il giorno prima di ferragosto eravamo insieme alla conduzione del giornale radio e, d’un tratto, in diretta, Gianfranco mi chiese se l’indomani sarei stato al concerto. In diretta radiofonica, ripeto, a microfoni aperti. Certo che ci sarei stato e allora venni “promosso” all’istante quale coadiutore nel concerto. Cosa che ho fatto per alcuni anni raccogliendo le aspettative del pubblico, prima dello spettacolo, e quindi i commenti del dopo.
Inutile dire che con Bianco, giornalista molto esigente ad iniziare a sé stesso, ho lavorato bene sia a ferragosto che lungo l’anno: eravamo di-rimpettai in redazione alla stessa scrivania.
Nella fotografia con Gianfranco ed io c’è il collega Davide Mazzan (anch’egli cuneese, di Racconigi) che si era occupato dei montaggi video della manifestazione con l’orchestra Bruni diretta, dopo gli anni del maestro Mosca, dal maestro Antonio Tappero Merlo che lascerà la direzione del concerto nel 2016.
Come si vede nella fotografia, siamo rilassati e sorridenti dopo lo spettacolo con migliaia di persone tra le quali – bambini – i miei nipotini Luca e Marta al loro primo concerto in montagna.

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