Grandi manovre al Parco del Monviso

La pianura sfida la montagna

SALUZZO Pasticcio sfiorato al Parco del Monviso. Nella serata di lunedì si è arrivati ad un soffio dallo sgambetto istituzionale durante l’elezione del presidente del comitato parco. 
I 18 componenti dell’ente trainati dai comuni di pianura di Octavia, hanno deciso di forzare i tempi per l’elezione della figura istituzionale che di solito segue e bilancia quella del presidente che è di nomina regionale. 
La richiesta di rinvio presentata da Emidio Meirone non è stata accolta per un soffio (decisivo il voto della Provincia di Cuneo) e l’assemblea si è trovata a votare sul nome del sindaco di Revello Daniele Mattio, con vice presidenza in pianura affidata al sindaco di Pancalieri Luca Pochettino. Il 10 a 7 finale a favore dei contrari a questa soluzione sventa il tentativo di “colpo di stato” della pianura ed apre una riflessione importante sulla contrapposizione in seno alla Comunità del Parco che rischierebbe di compromettere il normale funzionamento dell’ente. 
Ha senso un parco così sbilanciato sulla pianura con 2 cariche su 4 alla provincia di Torino? E questo va bene a Comuni di montagna come Pontechianale e Casteldelfino? Non sarebbe stato più lungimirante prevedere una vicepresidenza di almeno uno di questi due? 

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