Venerdì 18 la Banda di Saluzzo festeggia il direttore Aurelio Seimandi

25 anni... la storia continua

Saluzzo

 «Era il 1994 quando Giovanni Greco mi chiese di dirigere la banda cittadina, prima di diventare sindaco, e dopo di lui ho diretto quando i sindaci erano Piccat, Reali, Quaglia, Allemano e adesso Calderoni». 
Un quarto di secolo e un bel pezzo di storia cittadina è passata davanti agli occhi di Aurelio Seimandi, direttore del Complesso bandistico Città di Saluzzo, che verrà festeggiato venerdì 18 ottobre dalle ore 21 nel centro cittadino, partendo da corso Italia, per finire sotto l’ala di piazza Cavour con un momento conviviale finale. La direzione della banda di Saluzzo, passata sotto la gestione dei presidenti Marcella Testa, Irma Tolin e dell’attuale Guido Galfrè, ha visto il Maestro lavorare con tantissimi musicisti, animare il Complesso e, come si confà ad un vulcano di idee, creare continuamente nuove occasioni di crescita per il sodalizio. 
La banda non manca mai nelle occasioni istituzionali cittadine, e ogni anno organizza un concerto di primavera e uno in autunno, collaborando con tutte bande del territorio. L’attività però è decisamente più ricca: negli anni di gestione di Aurelio Seimandi, sono stati prodotti anche 2 CD, ogni anno la banda partecipa a un concerto al teatro Agnelli di Torino, e tra gli altri eventi si contano numerose apparizioni al Toselli di Cuneo, in collaborazione con don Benevelli, o il concerto della prima domenica di agosto al lago Terrasole di Limone. 
«Tra le iniziative che ricordo con piacere le ospitate in prefettura per il 2 giugno, la presenza alla partenza dei contingenti alpini italiani per le missioni di pace, quando abbiamo suonato il silenzio con le nostre trombe, o la rassegna Volare, che ha portato in città cantanti a cantare dal vivo accompagnati dalla banda, con le più belle canzoni della musica leggera».
Venerdì, a salutare i 25 anni dall’ingresso come direttore di Seimandi, ci saranno moltissimi dei musicisti che negli anni si sono alternati tra le file della banda, grazie all’idea di Marco Barroero e Beppe Ghiglione: «E’ piuttosto inusuale per un direttore tenere ininterrottamente la direzione per così lungo tempo, normalmente le bande cambiano dopo pochi anni – racconta Ghiglione, trombettista della banda – per questo abbiamo pensato di ringraziarlo. Abbiamo contattato oltre 200 persone e circa 120 hanno dato adesione: ci troveremo in corso Italia per sfilare e suonare in onore del maestro, anche se non sarà un vero e proprio concerto, e al termine ci sarà un omaggio dell’amministrazione comunale al Maestro» continua. Nell’incontro fatto per le prove alcuni musicisti si sono rivisti dopo vent’anni, altri che non parteciperanno per impegni vari si sono detti dispiaciuti di non esserci e ancora 3 di loro hanno deciso di riprendere a suonare “perché si sono ricordati quanto è bello!”.  Le sorprese per i 25 anni sono appena iniziate, perché Monica Demaria e Paola Secchi (tra l’altro anche Castellane del Ciaferlin Seimandi), ex musiciste della banda, stanno raccogliendo materiale per coordinare la pubblicazione di un libro sulla storia della banda che vedrà la luce probabilmente tra qualche mese.
marco jorio
 

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