"No a criminalizzare lo straniero, ma neppure l'imprenditore"

Il procuratore capo di Cuneo, Onelio Dodero, al convegno Caritas di Saluzzo

Saluzzo

SALUZZO - Il procuratore capo di Cuneo Onelio Dodero é intervenuto venerdì mattina 18 ottobre al convegno promosso dalla Caritas di Saluzzo al Foro boario a cinque anni dall'attivazione del Progetto Presidio. Dopo la presentazione del dossier “Vite sottocosto” e dell'attività svolta in questi anni dal Progetto Presidio finanziato dalla Cei, sul tema dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura il procuratore Dodero ha osservato che “le inchieste esistono: ne abbiamo portata a termine una ieri con confisca dei beni aziendali e del profitto del reato. Le denunce sono ovviamente poche. - ha aggiunto il procuratore di Cuneo che si interroga – Poche denunce perché i casi sono pochi? Non lo sappiamo... Certo é che non ci sono stimoli a denunciare perché la persona torna in quell'ambiente e non può uscirne visto che gli da da mangiare. Ma i lavoratori hanno cominciato a prendere coscienza della loro situazione e a denunciare”.
Il dott. Dodero ha messo in guardia dalle generalizzazioni: “Non dobbiamo criminalizzare lo straniero: andate a vedere quanti stranieri hanno commesso reati in questo territorio negli ultimi due anni e quanti italiani... Queste persone non vengono per commettere reati, ma per mangiare, per trovare ciò che non hanno nelle loro case. Ma se non c'é accoglienza, se c'é paura del diverso e sfruttamento, lo straniero per mangiare forse arriva anche a commettere dei reati”.
No a criminalizzare lo straniero, dice il procuratore, ma neppure l'imprenditore: “Chi fa l'imprenditore lo fa per lucro, non é un peccato, si lavora per guadagnare, ma occorre una mediazione: l'imprenditore rispetti tutte le regole e non sfrutti queste persone e la normativa dia una mano all'imprenditore perché, quando ci sono sacche di vuoto, la natura umana é portata a seguire il proprio tornaconto. - ed ha concluso assicurando - La procura é presente, servirebbe una maggiore presenza dello Stato...”

Nella foto il procuratore capo di Cuneo Onelio Dodero e la responsabile del Progetto Presidio di Saluzzo Virginia Sabbatini
 

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