Case, storia e noi

È una passeggiata nel sempre affascinante centro storico di Saluzzo quella che proponiamo nel servizio di apertura di questo secondo numero del 2020. 
Una passeggiata tra luci ed ombre, tra segni di ripresa, di interesse, di voglia, e ferite ancora aperte o che si stanno aprendo come nella bella chiesa di san Bernardo dal cui soffitto cadono gli stucchi, o come nell’attiguo Palazzo Solaro – per anni sede di scuole, sin dai tempi in cui era Convitto Civico gestito dai Padri Dottrinari – dove i segni del tempo esigono restauri.
Per contro dopo un lungo, meticoloso, intervento multidisciplinare è stata restituita alla città la Crociata Rossa, meglio ancora: Santa Maria della Stella, a cura della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo che ha deciso di farne un bene usufruibile da cittadini e turisti e non una cassaforte blindata per pochi.
Partirà poi il restauro dell’antico palazzo Della Torre, per anni sede dell’istituto Gianotti, che porterà ad alloggi con affitto calmierato per famiglie in difficoltà, così come – con altre modalità – nell’istituto Guglielmi Baralis Oberti.
Sempre in campo sociale procedono i lavori nell’ex convento di san Bernardino per l’accoglienza di persone in difficoltà.
Molte altre operazioni sono in corso, o stanno per esserlo, da parte di privati, segno evidente dell’interesse del mercato. Come la bella, ma trascurata, casa di Maghellona, o l’ex asilo di san Martino.
E pensare che soltanto quarant’anni fa il dire di abitare nel cuore dalla storia cittadina equivaleva ad essere etichettato come cittadino di serie B, poi con le prime ristrutturazioni tutto è cambiato.
 Alberto Gedda
 

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.