Dopo l’esperienza di Breslavia, appuntamento nel 2020 a Torino con un’ostensione straordinaria della Sindone

Saluzzesi al capodanno giovani di Taizè

Saluzzo

C’era anche un buon numero di cuneesi e saluzzesi al “Capodanno di Taizè”, che quest’anno si è svolto a Breslavia in Polonia. Il 42° incontro europeo annuale della Comunità di Taizè ha riunito oltre 12.000 giovani di tutto il continente.
Soddisfatti ed entusiasti i ragazzi che hanno avuto la fortuna di partecipare a questa esperienza.
«Dal 27 dicembre 2019 al 2 gennaio 2020 una quindicina di giovani audaci provenienti da alcuni paesi della diocesi di Saluzzo ha partecipato al “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” organizzato dalla Comunità di Taizè. La meta è stata la città di Wroclaw in Polonia. Dopo una ventina di ore di viaggio in pullman i ragazzi hanno potuto incontrare altri giovani provenienti da tutta Europa. In tutto erano in 12.000.
L’esperienza si è rivelata molto più ricca delle aspettative grazie alla bellezza della città, alle toccanti testimonianze di cristiani provenienti dal medio Oriente e dalla splendida accoglienza della diocesi di Wroclaw. Inoltre la temperatura non era così terribilmente fredda.
Nell’incontro è emersa anche la questione ambientale. Frère Alois ha chiesto scusa ai giovani perchè la sua generazione non ha saputo comprendere l’inquinamento come un problema reale e di conseguenza non vi ha posto difese adeguate: le giovani generazioni si troveranno così a lottare contro i cambiamenti climatici affrontando tutte le gravi conseguenze che già si stanno verificando.
Le famiglie delle parrocchie della città e dintorni sono riuscite ad ospitare tutti i partecipanti all’evento. I ragazzi hanno inoltre potuto festeggiare, durante la preghiera della sera, la proclamazione da parte di frère Alois, priore della comunità, del prossimo “pellegrinaggio di fiducia” 2020/21 nella città di Torino» spiega Marco Gianaria, 22 anni, di Verzuolo.
«È stato un capodanno straordinario, trascorso in modo diverso, all’insegna della condivisione e dell’accoglienza. Il prossimo anno giocheremo in casa: abbiamo dodici mesi per portare nel nostro piccolo, nella nostra diocesi, lo spirito ecumenico che abbiamo sperimentato e che ha trasformato Taizé in un punto di riferimento per la cristianità» sottolinea Francesco Miolano, 23 anni, di Paesana.
E’ stato lo stesso frère Alois, priore di Taizé, ad annunciare il prossimo incontro europeo dei giovani a Torino, dal 28 dicembre 2020 al 1° gennaio 2021.
“Insieme con l’accoglienza cordiale, la Chiesa di Torino intende offrire un altro dono: la contemplazione della Sindone”. Lo ha annunciato a capodanno l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, in un video in cui dà notizia dell’ostensione straordinaria, cinque anni dopo l’ultima volta, in occasione della 43ª edizione dell’Incontro internazionale organizzato – dal 28 dicembre 2020 al 1° gennaio 2021 – dalla Comunità ecumenica di Taizé proprio nel capoluogo piemontese. 
«L’immagine della Sindone si trova dappertutto, in rete, nelle fotografie, ma poter contemplare il telo così com’è nella nostra cattedrale, dov’è custodito, è un’esperienza molto più ricca – aggiunge il presule -. Perché quei momenti di contemplazione si vivono insieme, perché fanno parte del pellegrinaggio comune dei giovani, come dell’umanità intera, perché quell’immagine ci interroga sul senso della nostra vita e su cosa stiamo facendo di essa». 
L’arcidiocesi di Torino accoglierà migliaia di giovani, sia con l’ospitalità in case e comunità, sia con laboratori e workshop. “La contemplazione della Sindone sarà una delle proposte che la Chiesa offre ai giovani”, ha spiegato Nosiglia.
daniele isaia

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