Dopo le ferie forzate la Peraria di Vottignasco riconverte la produzione

Mascherine per ripartire

Vottignasco

42 dipendenti erano in ferie a causa dell’emergenza Coronavirus. Ma l’azienda leader nel settore gonfiabili e allestimenti fieristici in pochi giorni é tornata al lavoro per cucire mascherine antigoccia e lavabili: 5 pezzi, 30 euro.

A causa dell’emergenza Coronavirus le aziende legate all’organizzazione eventi hanno abbassato le saracinesche, per cui la società villafallettese Peraria, con sede a Vottignasco, nata nel 1996, azienda leader in Italia nel settore dei gonfiabili e allestimenti fieristici, si è vista costretta a mettere in ferie forzate i suoi 42 dipendenti.
«Quando mercoledì 17 marzo, con il Decreto legge n.18, la Protezione Civile ha autorizzato, e di fatto sollecitato, la produzione di mascherine di protezione per naso e bocca da parte di aziende terze, la volontà di metterci a disposizione è stata immediata. – spiega Livio Cismondi, titolare di Peraria -  In poche ore mi sono consultato con i miei più stretti collaboratori, abbiamo fatto un esame di fattibilità e già da sabato 21 marzo le macchine da cucire sono ripartite con un nuovo obiettivo: produrre il maggior numero di pezzi nel minor tempo possibile». 
Servizio completo sul Corriere in edicola giovedì 26 marzo.

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.