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La mostra della settimana

A San Secondo di Pinerolo la Fondazione Cosso riaprirà il 1 giugno le sale del Castello di Miradolo e gli accessi al suo parco storico, dov’è ospitata la mostra dedicata alla fotografia di Oliviero Toscani. La rassegna, curata da Nicolas Ballario, Susanna Crisanti e Roberto Galimberti, dopo quasi tre mesi di forzata interruzione causata dall’emergenza sanitaria, presenta l’opera del fotografo di fama internazionale attraverso un percorso espositivo che si alterna tra il nucleo di opere presentate nelle sale del Castello, dove si possono osservare fotografie, ma anche manifesti, interviste e video proiezioni e le grandi installazioni all’aperto, immerse nella natura del parco storico, tra alberi centenari e angoli fioriti. Appena varcato l’ingresso al parco, grandi totem segnano l’incontro con un’umanità varia: sono i volti e i corpi delle persone ritratte nell’ambito del progetto “Razza umana”; nella grande radura centrale del parco, campeggiano i “Manifesti pubblicitari”, imponenti installazioni di metri 6x3, con cui il mondo ha conosciuto Oliviero Toscani. Il percorso didattico “Da un metro in giù”, ora anche digitale, accompagna i visitatori all’interno delle sale espositive: un nuovo modello di relazione con le opere d’arte, dedicato a persone di tutte le età e alle scuole, indica non soltanto un preciso spazio sotto l’opera d’arte, ma soprattutto un luogo, metaforico, di incontro con l’opera stessa, che parte dal basso.
L’accesso alla mostra e al parco storico sono possibili solo su prenotazione allo 0121.502761 o all’indirizzo prenotazioni@fondazionecosso.it indicando giorno, orario e numero di persone. Per accedere alla struttura è necessario dotarsi di mascherina, guanti/gel igienizzante, nel rispetto delle norme vigenti. 

Negli spazi della Citroneria Juvarriana della Reggia di Venaria sarà inaugurata sabato 30 maggio l’imperdibile mostra “Sfida al Barocco”, comprensiva di oltre 200 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni di tutto il mondo. La mostra, curata da Michela di Macco e Giuseppe Dardanello, rappresenta l’esito di un progetto di ricerca svolto nell’ambito del Programma di ricerche sull’età e la cultura del Barocco della Fondazione 1563.
La Sfida al Barocco è quella lanciata dagli artisti in nome della modernità con la sperimentazione di nuove forme e linguaggi elaborati tra il 1680 e il 1750: una ricerca sviluppata tra Roma e Parigi, i due poli di attrazione dell’Europa moderna con cui la Torino di quegli anni intesse un intenso dialogo di scambio di opere e di artisti, che contribuirono a una stagione epocale di rinnovamento delle arti.
Le favole antiche nei teatrali quadri di storia, i racconti sacri nelle pale d’altare, la seduzione e la grazia nelle sculture e nei dipinti, la progettualità degli spettacolari modelli di architettura e la raffinatezza di arredi e ornamenti accompagnano i visitatori lungo il sorprendente percorso alla ricerca di un’identità moderna. Info: 011.4992333, o prenotazioni@lavenariareale.it.
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Il Museo Nazionale della Montagna di Torino ha riaperto i battenti con le mostre “Qui c’è un mondo fantastico. Sguardi contemporanei sugli archivi del Museomontagna” e “Sulle tracce dei ghiacciai. On the Trail of the Glaciers”. La prima, a cura di Veronica Lisino e Giangavino Pazzola, presenta alcune raccolte fotografiche conservate negli archivi del Museo, dal punto di vista di quattro artisti: Marina Caneve, Vittorio Mortarotti, Laura Pugno e Davide Tranchina. “Sulle tracce dei ghiacciai” è invece un progetto internazionale in bilico tra documentazione fotografica e ricerca scientifica realizzato da Fabiano Ventura, all’interno del quale si indagano gli effetti dei cambiamenti climatici sulle masse glaciali negli ultimi cento anni. Fotografo di montagna e ideatore del progetto, Ventura ha ripercorso le tracce dei primi fotografi ed esploratori di fine ‘800 e primi del ‘900 insieme a un team di ricercatori, registi e fotografi.

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