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La mostra della settimana

É stata riaperta il 28 maggio e resterà visitabile sino al 20 luglio la rassegna “Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il Moderno”, ospitata a Torino nelle sale di Palazzo Madama. 
Il percorso ripropone la personalità artistica di uno dei massimi esponenti del secondo Quattrocento (Isola di Carturo, 1430 - 31, Mantova, 1506), con uno sguardo all’età dell’Umanesimo e al mecenatismo. Curata da Sandrina Bandera e Howard Burns, la mostra presenta un centinaio di opere, suddivise in sei sezioni, a partire dagli esordi e l’alunnato nella bottega dello Squarcione, all’iscrizione alla “fraglia” dei pittori padovani.
Affronta quindi la formazione ancora goticheggiante, gli studi su modelli antichi - secondo quel gusto antiquariale dell’ambiente accademico di Padova dove si insegnava l’aristotelismo e l’antichità classica - gli effetti dell’illusionismo prospettico, sino all’incontro tra gli interessi umanistici di Gonzaga ed il trasferimento a Mantova. 
A quel periodo si deve la realizzazione del ciclo più ampio e meglio conservato del pittore, la “Camera degli sposi”, citata nei documenti gonzagheschi come la “Camera picta”, ripresi da proiezioni multimediali nella corte Medievale di Palazzo Madama.
Accanto alle opere del Mantegna trovano spazio capolavori di artisti del Rinascimento tra i quali Paolo Uccello, Antonello da Messina e Giovanni Bellini ed è possibile ammirare il grande affresco proveniente dalla Cappella Ovetari, in parte sopravvissuto ai bombardamenti del 1944, oltre alla lunetta con i Santi Antonio e Bernardino del Museo Antoniano di Padova.
La mostra ha usufruito dei presiti internazionali di alcune delle più grandi collezioni del mondo.
Orari: giovedì e venerdì, dalle 13 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 19, mercoledì 24 giugno dalle 10 alle 19.
Info Ticketone: 011.0881178

Martedì 2 giugno ha riaperto al pubblico il Museo Egizio di Torino: oltre all’obbligo della prenotazione online, numerose sono le misure adottate dalla struttura per tutelare la salute dei visitatori, come la misurazione della temperatura all’ingresso, l’obbligo di indossare la mascherina e distanza di due metri tra il pubblico all’interno delle sale. I tour guidati avranno un massimo di 12 persone. Cambiano anche le tariffe d’ingresso, scontate a 9 euro per il biglietto intero, a 2 euro per gli studenti, un euro per chi ha dai 6 ai 14 anni e un Family Ticket pari a 18 euro per nuclei composti da due adulti e due minorenni. Quanto agli orari di apertura, da venerdì 5 giugno si potrà accedere al prestigioso luogo espositivo il venerdì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.

La città di Cherasco riapre al pubblico le sale di Palazzo Salmatoris e proroga la mostra antologica dedicata all’artista Sergio Ùnia. La rassegna, intitolata “Ri-cercare la figura infinita. Sculture e disegni” presenta oltre settanta sculture ed una quarantine di disegni, realizzati dall’artista nato a Roccaforte di Mondovì nel 1943. Negli ambienti espositivi si potrà ammirare un ciclo di lavori ispirati alla Resistenza, oltre alle ormai note sculture aventi come soggetto il nudo femminile, tema prediletto da Ùnia e declinato con grazia ed eleganza attraverso la raffigurazione plastica di giovanissime danzatrici, corpi adolescenti, icone che trapassano l’infanzia e la prima giovinezza nel segno dell’armonia delle forme. Orari: dal mercoledì al venerdì dalle 14,30 alle 18,30, sabato e domenica e festivi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. Info: 0172.427050.

“Joie de vivre” è la bella mostra dedicata ad Henry Matisse che segna la riapertura della galleria torinese Elena Salamon Arte Moderna (Via Torquato Tasso, 11). La rassegna, visitabile sino al 27 giugno, presenta 75 litografie dei papier gouache-découpé, carte dipinte e ritagliate realizzate dall’artista francese negli ultimi anni di vita, dal 1947 al 1954. Negli spazi espositivi, oltre alle opere della cartella Jazz e del numero speciale della rivista Verve intitolata Dernieres Oeuvres, si potranno ammirare anche i bozzetti dei mosaici per la Cappella du Saint-Marie du Rosaire a Vence. 

 

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